Palau, la zona artigianale adesso è in linea con il Pai
Liscia Columba 2 supera le verifiche della Regione. Ora nuovo bando per i lotti Il sindaco: «Un percorso lungo, le infrastrutture solo dopo la vendita delle aree»
PALAU. Riparte il cammino della nuova zona artigianale. Liscia Columba 2 ottiene l’ok del Comitato tecnico regionale urbanistico nella parte che riguarda il piano di assetto idrogeologico. Per l’organismo dell’assessorato regionale, la variante al piano di fabbricazione è coerente con la legge. Un passaggio obbligato. L’adeguamento ha però comportato alcune modifiche alla distribuzione dei lotti. Da qui l’esigenza di rimettere a bando le aree. Una quarantina. Fatti salvi i lotti già assegnati con il precedente bando.
Un lungo iter. Liscia Columba 2 è una creatura della giunta di Piero Cuccu. Nel 2009 l’amministrazione decide di raddoppiare i capannoni acquistando i terreni sotto la collina che sovrasta la storica area artigianale. Dal punto di vista economico l’amministrazione fa una scelta precisa. Non accendere un mutuo, ma affidarsi alle risorse economiche di bilancio. Tra la fine del 2010 e il 2011 viene concluso l’acquisto dei terreni per oltre un milione di euro. Si punta a realizzare la prima tranche di infrastrutture attraverso la vendita dei lotti. Il bando si conclude con l’assegnazione di sole sei aree per i capannoni.
Nuovo bando. «Prima dell’estate abbiamo rifatto un nuovo bando per l’assegnazione dei lotti – spiega il sindaco Francesco Pala –. Le modifiche legate all’adeguamento al Pai vanno a intaccare alcune aree destinate ai capannoni. Il bando resterà aperto fino a novembre. La vendita di lotti servirà per mettere a punto le altre opere di infrastrutturazione. Al momento abbiamo realizzato la rete idrica, fognaria e portato la luce nelle strade principali».
Canale da 600mila euro. Nella vecchia area artigianale le nuove norme del Pai hanno imposto la realizzazione di un nuovo canale di scolo. Un’opera da 600mila euro, imposta dalle regole post 18 novembre. Il vecchio progetto prevedeva un canale tombato. Dopo gli eventi tragici successivi al ciclone Cleopatra, la Regione ha imposto al Comune una modifica del progetto iniziale. Il canale sarà tombato solo per il 30 per cento; il restante 70 per cento scorrerà sul lato della sede stradale. Ma per realizzarlo il Comune non ha fondi a disposizione. Per una cifra così elevata confida nei finanziamenti regionali
Il futuro del Pip. Perchè l’area produttiva sia completamente funzionante servirà ancora parecchio tempo. «Obbligatoriamente portiamo avanti un percorso tracciato da chi ci ha preceduto – aggiunge il primo cittadino –. Proseguiamo nella realizzazione di un’opera complessa. Fino al mese di novembre gli artigiani potranno presentare la domanda per ottenere il lotto in cui realizzare il capannone». (se.lu.)
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