La Nuova Sardegna

Olbia

«Insieme per risollevare la città»

L’impegno della Commissione IV del consiglio regionale nell’incontro con gli amministratori locali

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OLBIA. «Vedete una città pulita e ordinata, ma è solo apparenza. Nei quartieri ci sono tante persone che non hanno avuto risposta». Non solo. «Ci sono le conseguenze psicologiche di quel dramma, tanti non riescono ancora a prendere sonno. Se i cittadini non vedono le ruspe al lavoro difficilmente potranno ritrovare serenità». Così, prima il sindaco Gianni Giovannelli e subito dopo l’assessore dell’Urbanistica Carlo Careddu hanno dato conto alla IV Commissione (Governo del territorio, anbiente, infrastrutture, mobilità) del consiglio regionale, della sofferenza non sopita a dieci mesi dal ciclone Cleopatra. In tarda mattinata, con un sopralluogo, i commissari hanno toccato mano i rischi ancora latenti nei canali accanto alle abitazioni: ostruiti, fragili, devastati dall’alluvione. Sono necessari finanziamenti, certezze operative, attraverso un provvedimento speciale per Olbia che permetta di mandare in porto tutte le opere necessarie alla mitigazione del rischio idrogeologico, alla sicurezza definitiva, al ristoro delle famiglie che hanno perso affetti e case: 3183 sono i nuclei familiari colpiti dall’alluvione, più le aziende.

«Lavoreremo insieme al Comune per la piena attuazione del Piano di riassetto idrogeologico della città a partire dalla prossima Legge finanziaria e, nello stesso tempo, ci attiveremo in tutte le sedi istituzionali e politiche, a partire dalla Giunta regionale e dai parlamentari sardi, per sollecitare il Governo nazionale a concedere una deroga che consenta il superamento del patto di stabilità ai Comuni più virtuosi». Questa l’assicurazione arrivata dal presidente della Quarta Commissione Antonio Solinas (Pd) concludendo l’incontro nella sede del consiglio comunale, voluto per una verifica sul campo degli interventi fatti, di quelli necessari e lo stato delle infrastrutture pubbliche e private danneggiate, i percorsi politici e tecnici per consentire alla città di voltare pagina dopo la calamità del novembre 2013.

Solinas ha quindi annunciato che già la prossima settimana dovrebbe essere pronto il piano messo a punto dalla Protezione civile per la ripartizione delle risorse provenienti dalle donazioni private (Croce rossa in testa).

Giovannelli ha esposto alla Commissione il Piano di riassetto idrogeologico predisposto dall'amministrazione comunale con il supporto di un pool di tecnici: 14 schede progettuali suddivise a loro volta in "lotti funzionali", per una spesa complessiva prevista di 120 milioni. «Un piano – ha detto Giovannelli – che non potremmo portare a termine senza il sostegno della Regione. Ma non va dimenticato che il Comune di Olbia ha già oggi la disponibilità di 50 milioni, che non possiamo usare a causa del Patto di stabilità». Sullo sfondo, ha proseguito il sindaco, «c'è una comunità di 50-60.000 persone che deve e vuole ripartire e non può essere lasciata sola». Ancora una volta ha ribadito: « Finora abbiamo sentito tante promesse, ma non hanno avuto seguito, ora è il momento di fare».

Grande aspettativa c’è ora per l’imminente bando che dovrà riapartire i rimanenti undici milioni per la mitigazione del rischio idrogeologico che innescarono la polemica a metà luglio per le briciole destinate a Olbia. Al dibattito hanno poi preso parte i consiglieri regionali Giuseppe Meloni (Pd), Giuseppe Fasolino (Forza Italia), Daniele Cocco (Sel), Ignazio Tatti (Udc) e gli assessori comunali Davide Bacciu (Lavori pubblici), Carlo Careddu (Urbanistica) e Giovanna Spano (Ambiente). (gpm)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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