Il ciclista voleva donare gli organi: non è stato possibile
ARZACHENA. L’ultima volontà di Primo Visani, il settantenne cicloamatore di Imola travolto e ucciso nel pomeriggio di sabato sulla statale 125, è stato impossibile esaudirla. L’uomo, poco tempo fa,...
ARZACHENA. L’ultima volontà di Primo Visani, il settantenne cicloamatore di Imola travolto e ucciso nel pomeriggio di sabato sulla statale 125, è stato impossibile esaudirla. L’uomo, poco tempo fa, aveva deciso di donare gli organi una volta deceduto, volontà che i figli del defunto si sono affrettati a far conoscere alle autorità regionali. La corsa contro il tempo della polizia stradale, della magistratura gallurese e dei medici del centro espianti regionale si è però fermata davanti alle rigide misure di protocollo che regolamentano l’espianto e l’impianto degli organi, che prevedono le operazioni preliminari all’espianto quando il cuore continua a battere, anche se il paziente risulta, a livello cerebrale, clinicamente morto. L’ultima possibilità, a cinque ore dal tragico incidente, era il trapianto delle cornee, saltato anche questo per problemi di natura sanitaria. Salvatore Farina, il vecchio tassista ultraottantenne che ha travolto è ucciso l’uomo mentre si trovava alla guida della sua Panda, è stato denunciati a piede libero per omicidio colposo. Il caso è ora al vaglio del sostituto procuratore della Repubblica Elisabetta Atzori. All’ex tassista è stata ritirata la patente di guida. (g.p.c.)
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