Cittadini ricicloni, ma nessuno sconto
La Maddalena, passano in aula le tariffe della Tari. Pagheranno di più single, artigiani e uffici. Meno ristoranti, bar e hotel
Tasi. . La tassa sui servizi indivisibili dovrà essere pagata dai proprietari ma anche dagli inquilini. Per tutti sarà dell’uno per mille sulla rendita catastale.
Poveri artigiani. Il costo più basso, 2 euro e 48 centesimi, è riservato alle autorimesse e ai magazzini senza alcuna vendita diretta. Lo scorso anno era di 2.08. La Tari più alta peserà sulle tasche di ristoranti, pizzerie e pub: 22,80 euro al metro quadro ma con una generosa riduzione. Per loro la Tares nel 2013 era di 26,78 euro. Stancata per gli uffici, le agenzie e gli studi professionali per i quali i rifiuti sono più che altro carta. Pagheranno 6,24 euro al metro quadro: per un locale di 100 metri quadri il conto da pagare sarà 623,91 euro. Lo scorso anno era 5,33 euro al metro quadro. I campeggi e distributori di carburante sborseranno 4,16 euro al metro quadro contro i 3,56 del passato; gli alberghi con ristorante, come quota pagheranno 5,65 euro al metro quadro (nel 2013 era 6,26); quelli senza ristorante 4,45 euro (era 5 euro nel 2013). Le hamburgherie e le birrerie passano da 22,94 euro dello scorso anno a 17,89 euro; bar, caffè e pasticcerie 14,35 euro contro i 18,87 euro; 12,55 euro per supermercati, macellerie in aumento rispetto al 2013 da 10,33. Aumento anche per i negozi di abbigliamento per cui la quota base passa da 5,11 a 6 euro al metro quadro. Aumento anche per tabaccai, farmacie da 6,47 a 7,50. Mazzata per gli artigiani tipo parrucchieri. Da 6,96 a 9,75 . per i falegmami da idraulici da 4,69 a 5,82.
Colpiti i single. Utenze domestiche. Essere single non conviene. Una persona che vive in una casa di 75 metri quadri pagherà 193 euro; una famiglia di due persone spenderà 295 per una abitazione di 100; per quattro persone il salasso su una casa di 75 sara di 377.
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