Sinergia sempre più forte tra carcere e territorio
Se n’è parlato nell’ultima conferenza dedicata alla giustizia riparativa La Ciavarella spiega il percorso dei detenuti per riscattarsi di fronte alla società
TEMPIO. A Tempio potrebbero essere creati i presupposti per la creazione di una comunità di Giustizia riparativa. La constatazione è stata fatta nel corso di una conferenza sulla Giustizia riparativa, appunto, organizzata, (con la collaborazione fattiva della direzione del carcere di Nuchis), dal Dipartimento di Scienze Politiche, Scienze della Comunicazione e Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Sassari, diretto dalla professoressa Patrizia Patrizi, ordinario di psicologia giuridica del Dipartimento con il suo gruppo di lavoro, coordinato dal dott. Gian Luigi Lepri.
Questa volta la conferenza per la promozione della Giustizia riparativa, (dopo quella del 18 giugno nella Casa di reclusione di Nuchis), si è svolta nella sala delle conferenze del municipio. « Le finalità di queste conferenze - afferma la professoressa Patrizia Patrizi -, sono la divulgazione e la promozione del “sistema”, in primo luogo, ma anche la rilevazione per capire quanto l’idea di una “Giustizia riparativa” sia capace di attecchire e di essere attuata». All’incontro nel palazzo comunale erano presenti insieme ai partner del progetto rappresentati delle istituzioni locali quali la magistratura, le forze di polizia, il mondo della scuola, della Asl e numerosi volontari che, come singoli, o in associazione lavorano all’interno della comunità penitenziaria di Nuchis.
Alla conferenza era presente anche una rappresentanza di detenuti che frequentano l’università e che hanno accettato di partecipare alle iniziative trattamentali/riparative in corso. La direttrice del carcere Carla Ciavarella, nel corso del suo intervento, ha sottolineato, fra le altre cose, come la sinergia creatasi tra carcere e territorio sia nata anche dalla disponibilità dei detenuti.
«La possibilità di porre in essere pratiche riparative - ha detto la Ciavarella -, è anche frutto del percorso che i detenuti con un lungo fine pena, hanno deciso di intraprendere con l’intento di riscattarsi di fronte alla società».
Il prossimo appuntamento su tale argomento è fissato per il mese di novembre durante la settimana europea della giustizia riparativa, promosso dall’European Forum for Restorative Justice. L’evento prevede l’organizzazione di un pranzo riparativo per riunire intorno ad un tavolo conviviale tutte le esperienze e le idee “riparative” in cantiere per il 2015.
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