Pd, annullate duecento tessere online
La commissione di controllo nazionale boccia le iscrizioni non corrette riferibili in parte all’area di Degortes-Lai
OLBIA. Tutte le iscrizioni online al Pd sono annullate. Il tesseramento fatto con questa modalità in Sardegna è in contrasto con le norme dello statuto nazionale e il regolamento delle iscrizioni online. La bomba politica esplode proprio mentre il Partito democratico si immerge nell’attività congressuale cittadina per approdare il prossimo fine settimana all’assise provinciale che designerà anche il nuovo segretario del partito gallurese. La notifica arriva dall’autorità nazionale interna al partito più alta sull’argomento: il presidente della commissione nazionale per i congressi Lorenzo Guerini.
Il caso. La lettera è arrivata l’altro ieri per canali riservatissimi al segretario regionale del Pd Silvio Lai, al presidente regionale della commissione per il congresso, alla commissione regionale di garanzia. Fa riferimento alle modalità di tesseramento seguite in tutta la Sardegna e applica la decisione all’intero partito sardo. Ma il verdetto è destinato sopratutto al Pd Gallura. Perché questo è il vero “caso” politico interno, che si consuma nella guerra aperta tra due componenti: quella che esprime il Pd ufficiale poiché in esso si riconosce e che si manifesta attraverso l’unico circolo ufficiale del partito, quello di via Roma, il cui esponente di riferimento è sostanzialmente il senatore Gian Piero Scanu. L’altra, formalizzata anche in un gruppo consiliare distinto da quello “interno” anche perché costituito da numerosi non tesserati al Pd, fa riferimento all’ex consigliere regionale Nardino Degortes, al presidente della Fondazione Banco di Sardegna Antonello Cabras e al segretario regionale Silvio Lai.
La dinamica. Quale l’innesco della bomba? Tecnico all’apparenza, politico nella sostanza vera. Il tesseramento cartaceo e online per partecipare ai congressi avrebbe dovuto chiudersi il 31 dicembre 2013. Così è stato ovunque. Ma il Pd sardo, per ragioni organizzative interne, decise di portare la scadenza al 26 luglio 2014. Il regolamento nazionale prevede che il l’iscrizione online sia eseguita con carta di credito, con indicazioni precise sul pagamento effettuato e che diventi effettiva quando chi la richiede ritiri la tessera cartacea nel circolo territoriale di riferimento. Inoltre prevede che ogni iscrizione online (cioè ogni mail e ogni carta di credito, possa formalizzare in tutto cinque richieste di persone domiciliate allo stesso indirizzo (sostanzialmente solo i propri familiari).
Tessere a grappolo. Ma in Gallura non è andata così. Ed è questo che ha generato il pasticcio, più volte segnalato alla commissione di garanzia nazionale e regionale. Ma solo ora approdato a risultato con la decisione della commissione nazionale inviata l’altro ieri da Lorenzo Guerini. Nel circolo ufficiale del Pd sono ancora impacchettate tutte le tessere cartacee che avrebbero dovuto dare riscontro delle iscrizioni online fatte fino al 26 luglio 2014. Ma neppure le modalità sono state rese pubbliche in maniera diffusa. Ne hanno fatto tesoro però nell’area che fa capo a Nardino Degortes, dalla quale in un solo giorno, lo stesso della scadenza, sarebbero partite attraverso la rete circa 190 iscrizioni (di cui solo una decina convalidate correttamente secondo regolamento). Molte iscrizioni sarebbero state fatte a grappolo, molte più delle cinque previste e tutte intestate allo stesso nome, e più volte compare quello di Nardino Degortes. Quanto basta, insomma, per indurre (nonostante le resistenze) la commissione nazionale a cassare tutte le tessere online. Iscritti, ora più che mai virtuali, che non potranno partecipare ai congressi come fossero correttamente tesserati. (gpm)
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