Allarme sicurezza: un’estate nera per le discoteche
Quella appena conclusa è stata un’estate nera per il Villa Pascià, la discoteca «di casa» degli olbiesi. Due o tre volte al centro di gravi episodi di cronaca e alla fine addirittura chiusa per...
Quella appena conclusa è stata un’estate nera per il Villa Pascià, la discoteca «di casa» degli olbiesi. Due o tre volte al centro di gravi episodi di cronaca e alla fine addirittura chiusa per dieci giorni su ordine del questore. C’è un problema, è evidente, ma non riguarda solo il Villa Pascià a Olbia. Piuttosto la maggior parte delle discoteche, ovunque si trovino. La sensazione è che il sistema di vigilanza e di controllo dell’ordine pubblico, dentro e nelle immediate pertinenze delle discoteche, non sia adeguato alla situazione e ai tempi. Tutti gli episodi di cronaca di quest’estate (non solo a Olbia e in Gallura) , infatti, fanno riflettere sul «controllo della situazione» da parte del personale addetto alla vigilanza e alla sicurezza, che non può essere limitato all’interno del locale trasformando, ad esempio, il parcheggio, in un aterra di nessuno. Un passaggio fondamentale per capire se le discoteche sono ancora luoghi sicuri per la frequentazione dei giovani (spesso giovanissimi), oppure se è meglio andare a divertirsi altrove. (m.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
