In passerella dieci giovani artisti
Inaugurata all’ExMe una collettiva di pittura. Patrizia Palitta è l’organizzatrice
TEMPIO. Uno spazio tutto loro, da gestire autonomamente, in un periodo in cui, a causa della crisi, gli orizzonti di chi fa arte e se ne occupa subiscono una forte contrazione.
È un po’ questo l’intento che ha ispirato l’allestimento di “ArTempio”, la collettiva di pittura ospitata nei locali dell’ExMe, il vecchio mercato cittadino da qualche anno trasformato in un centro servizi per il turismo e in una sala espositiva. La mostra, che rimarrà aperta sino al 19 ottobre, raccoglie una piccola selezione di opere di dieci artisti sardi. Ciò che li accomuna, al di là delle inevitabili differenze di stile e della qualità dei lavori, è il fatto di essere giovani e la tenacia con la quale vorrebbero in qualche modo emergere e farsi spazio in un campo sempre più caratterizzato dalla competizione come quello dell’arte e in un momento così poco incoraggiante come l’attuale. I dieci artisti si sono riuniti sotto l'organizzazione della tempiese Patrizia Palitta, artista laureata in Belle Arti, e il coordinamento di Luca Giovanni Masala, che ha curato l’allestimento e il catalogo. Nelle intenzioni del curatore c’è la legittima aspirazione a dare visibilità ad artisti emergenti della scena isolana, per far venire alla luce, come lo stesso Masala ha scritto nel catalogo, “quella profondità del loro animo che si specchia in ogni opera che espongono e che canta silenziosa alle anime in attesa d’essere udita”. L’effetto ricercato, più o meno ottenuto a seconda dei pregi dell’opera esposta, è l’impatto comunicativo, in una studiata alternanza tra temi e stili, che alternano il figurativo e l’astratto. In una sezione della sala espositiva sono state raccolte le opere di quegli autori (Davide Mura, in particolare) che seguono un percorso più intimistico facendo della ricerca dell’io il leitmotiv della loro arte. Un ulteriore pregio della mostra consiste nella diversa provenienza degli artisti (Tempio, soprattutto, ma anche Terralba, Sant’Antioco, Cagliari, Ozieri, Olbia) che rappresentano simbolicamente, e non solo in senso geografico, l’intera isola. A giudicare dalle opere esposte è più che probabile che di Federica Baghino, Valentina Mossa, Patrizia Palitta, Nicola Obino, Melò, Tiziano Demuro, Mario Marongiu, Luigi Lai, Marta Melis e Davide Mura sentiremo ancora parlare. (g.pu.)
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