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Valzer di settori, critiche per il nuovo assetto in Comune

Valzer di settori, critiche per il nuovo assetto in Comune

PALAU. La giunta Pala firma la sua rivoluzione della macchina amministrativa. L’ufficio personale trasloca dalle Finanze agli Affari generali. Il porto turistico passa dall’Ambiente-Demanio all’Urban...

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PALAU. La giunta Pala firma la sua rivoluzione della macchina amministrativa. L’ufficio personale trasloca dalle Finanze agli Affari generali. Il porto turistico passa dall’Ambiente-Demanio all’Urbanistica; lo sportello Suap dagli Affari generali all’Ambiente insieme con il Patrimonio; nascono l’Urp, gestito dagli Affari generali e lo Sportello unico per l’Edilizia, di competenza dell’Urbanistica. Increduli e allibiti per il provvedimento i consiglieri di minoranza. «Ovviamente le motivazioni contenute nella delibera, efficienza, efficacia, economicità sono condivisibili – commenta il capogruppo Piero Cuccu –. Ma quale beneficio ci può esserci nel togliere agli Affari generali lo sportello unico per le attività produttive, le autorizzazioni commerciali, i mercatini per assegnarli al settore Ambiente-demanio. O quale beneficio porta passare la gestione del patrimonio, da sempre parte integrante del bilancio, all’ Ambiente». Ma la critica va oltre. «Quale beneficio c’è nell’assegnare all’Urbanistica e non ai Lavori pubblici la competenza del Piano di insediamenti produttivi dopo che, anche grazie al lavoro del responsabile, si è individuata e acquistata l’area, sono ottenute le autorizzazioni, proceduto all’acquisto dei terreni, predisposto il progetto del piano e delle infrastrutture, ottenuto un finanziamento di 250mila euro – prosegue Cuccu –. E ancora come si può togliere al settore finanziario l’ufficio personale e assegnarlo agli Affari generali. Certo, come minoranza non possiamo essere obiettivi, ma non siamo imbecilli. Questi spostamenti non hanno nulla a che vedere con l’efficienza, l’economicità, la qualità dei servizi. Sono solo frutto di un’azione folle, architettata da pochi, condivisa da pochi e col solo risultato di creare danni gravissimi alla struttura comunale e al personale. Chiediamo ancora una volta all’amministrazione di non occuparsi di distruggere ciò che funziona, ma di sistemare ciò che non funziona». (se.lu.)

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