I sindaci uniti: «La Regione reintegri subito il personale»
OLBIA. La sanità gallurese è in emergenza. I disagi delle ultime settimane accendono i riflettori sul futuro degli ospedali del territorio. Il «Giovanni Paolo II» dal primo ottobre è al centro...
OLBIA. La sanità gallurese è in emergenza. I disagi delle ultime settimane accendono i riflettori sul futuro degli ospedali del territorio. Il «Giovanni Paolo II» dal primo ottobre è al centro delle critiche dei pazienti. Un danno di immagine che non è sfuggito nemmeno al presidente del distretto, Antonio Satta. Che con una lettera ha chiesto un intervento della Regione. Già questa settimana il commissario della Asl 2, Giovanni Antonio Fadda, dovrebbe essere a Cagliari per un faccia a faccia con Arru. Nella missiva il presidente Satta ha ricordato gli impegni assunti per la sanità gallurese dall’assessore in visita a Olbia. Primo fra tutti la garanzia dei servizi. È in capo alla Regione il rinnovo dei contratti degli amministrativi, una trentina, scaduti il 30 settembre. L’appello di Satta ad Arru per reintegrare subito il personale a tempo determinato è però rimasto inascoltato. E qualcuno comincia a temere che anche questo faccia parte del disperato tentativo della Regione di raggranellare i soldi per abbattere il deficit da 400milioni sulla sanità. E tra i progetti cagliaritani per ridurre i costi prende forma il taglio dell Asl. L’ipotesi più realistica porterebbe le aziende sanitarie da 8 a 5. La Asl 2 accorpata a Nuoro o Sassari.
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