La Nuova Sardegna

Olbia

Radiologia: attesa infinita 5 mesi per un’ecografia

di Serena Lullia
Radiologia: attesa infinita 5 mesi per un’ecografia

Il reparto, con meno personale, non riesce a stare dietro alle richieste degli utenti Disagi anche per chi ha bisogno di una lastra. Si accettano 40 pazienti al giorno

3 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Benvenuti alla «lotteria della sanità». Con il numerino giusto si vince il diritto di fare una radiografia. Se non si è fortunati nessun timore. Si può tentare il giorno dopo, e quello dopo ancora. Da qualche settimana in Radiologia vengono garantite solamente 40 prestazioni senza urgenza. Il reparto fino a qualche settimana fa accettava il triplo dei pazienti. Alle 150 quotidiane lastre si aggiungevano le urgenze in arrivo dal Pronto soccorso, più quelle esterne. Ma la mannaia sul rinnovo dei contratti del personale, tecnico e amministrativo, ha azzoppato il servizio considerato di eccellenza anche dagli utenti. A pagarne lo scotto il cittadino. Ma quattro giorni di attesa per una radiografia sono nulla se messi a confronto con i tempi necessari per una ecografia. Dai quattro ai cinque mesi.

Reclami in crescita. Nell'ufficio Relazioni con il pubblico della Asl i reclami per i disagi nel reparto di Radiologia aumentano. Crescono i faldoni dei fogli autografati dagli utenti. E la loro rabbia. Per le lastre c'è un doppio problema da affrontare. E ben due code.

Il primo scoglio da superare è all'ufficio Cup-Cassa ticket. Per avere diritto alla prestazione si deve prima regolarizzare il pagamento. Da giorni nei due sportello Cup, in viale Aldo Moro e in via Bazzoni Sircana, c'è solo un operatore al lavoro. Il mancato rinnovo del contratto per 30 amministrativi ha mandato in tilt il servizio. Lo racconta in un reclamo Caterina, 61 anni. «Sono andata al Centro cup di via Bazzoni Sircana per pagare il ticket e ho trovato un solo operatore - denuncia –. Ho preso il bigliettino e avevo davanti a me una coda con 125 persone. Non ho quindi potuto fare l'esame in Radiologia perché l'impegnativa non era regolarizzata. Sono allora andata di corsa nell'altro Cup, quello di viale Aldo Moro. Ma anche lì è successa la stessa cosa. A oggi non so quando potrò fare le lastre. Il reparto di Radiologia era l'unico a Olbia che funzionava bene. Ma da qualche tempo non più. Perché non si può prima fare l’esame e poi saldare il ticket visti i problemi al Cup?».

La lotteria delle lastre. Ma nel caso in cui la signora Caterina fosse riuscita a pagare il ticket, poi sarebbe dovuta andare in Radiologia, all’ospedale Giovanni Paolo II per fare concretamente l’esame. E partecipare a un'altra lotteria. Solo 40 i bigliettini che vengono messi a disposizione degli utenti ogni giorno. La lotteria si apre intorno alle 7,30. Ma le persone si accampano anche dalle 5. Prima si arriva, prima si conquista un posto sotto i raggi. Il reparto ha subito una massiccia cura dimagrante di dipendenti nell'ultimo periodo. Non manca solo il personale amministrativo, ma anche ad alcuni tecnici radiologi non è stato rinnovato il contratto.

Ecografia da record. Per poter fare una ecografia i tempi invece sono da era geologica. Con candore l’operatrice al 1533 conferma la disponibilità tra 4-5 mesi. La previsione viene confermata anche allo sportello Cup. Se si vogliono accelerare i tempi è consigliato migrare nelle strutture ospedaliere della Maddalena o Tempio.

In coda per il ticket. Mediamente da una settimana l’attesa per pagare il ticket è di alcune ore e un centinaio di persone. L’orario continuato non viene garantito. Il servizio comincia alle 7,30 e chiude alle 13. Alla macchinetta sputa numeri viene staccata la spina alle 12. Chi non riesce a concludere l’operazione deve ritornare il giorno dopo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative