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Olbia

dopo le due assemblee

Calangianus, “dem” divisi ma vivi

Calangianus, “dem” divisi ma vivi

Soddisfatti i segretari dei circoli, Simonetta Melis e Michele Lissia

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CALANGIANUS. È un Pd spaccato in due circoli, ma comunque ben vivo: è questa l’impressione all’indomani del doppio congresso delle sezioni calangianesi del Partito democratico, che ha eletto da una parte Simonetta Melis (nel gruppo coordinato insieme a Giuseppe Corda) e dall’altra Michele Lissia (che fa capo a Fabio Albieri) a capo delle rispettive sezioni. Per la segreteria provinciale il gruppo di Corda si è ordientato verso la Russu, quello di Albieri verso Visicale.

Oltre 200 le persone coinvolte nella votazione. Ecco le impressioni dei due neo segretari di circolo. «Il Pd – dice Simonetta Melis, neosegretaria del circolo – deve mettersi in discussione, deve fare autocritica, cercare innovazione e nuove energie. Il cambiamento non è solo sostituire nomi o persone. Alla leadership può legittimamente aspirare ogni individuo che si mette a servizio del partito. Diciamo no ad autoreferenzialismo e allo spirito di conservazione». E ancora: «L’assemblea all’unanimità mi ha chiamato ad un nuovo mandato – continua Simonetta Melis –, siamo per una discussione vera e non formale, per un partito a cui si vuole dare un’anima. C’è stata pacatezza dei toni, è solo l’inizio di una nuova stagione per i democratici di Calangianus. A chi mi ha votato chiedo un impegno maggiore, per una nuova militanza politica ed assicuro la sincerità dei rapporti e delle relazioni umane che in questo ultimo anno, insieme a Giuseppe Corda, abbiamo sperimentato. Sono anche soddisfatta che Calangianus possa esprimere 8 delegati nella nuova assemblea provinciale».

L’ altro Pd ha eletto segretario di circolo Michele Lissia , 25 anni: lavora alla Geasar di Olbia, è un giovane del direttivo uscente, appassionato di politica. «Sono molto contento del risultato – dice –, soprattutto di questa unanimità nei miei confronti. È un forte segnale per cambiare molte cose all’interno del partito. Noi siamo aperti a tutti, non ci sono preclusioni verso alcuno. Siamo consapevoli dei nostri limiti e degli errori commessi, ma attraverso i rappresentanti istituzionali in Consiglio comunale ci impegneremo ad appoggiare l’amministrazione Loddo nell’affrontare, con le altre amministrazioni, i problemi che affliggono l’Alta Gallura e nel difendere Calangianus. Che poi sia stato votato dall’assessore comunale alle attività produttive Pier Mario Inzaina e del consigliere di minoranza Fabio Mariotti, che sul bilancio in consiglio si è astenuto, è segno che in Consiglio la presenza del Pd non si limita solo al vicesindaco Albieri». (p.z.)

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