Stangata Tari per le imprese
Arzachena, Onali: «Un hotel che pagava 4.500 euro ora ne sborsa 11mila»
ARZACHENA. Rifiuti pesanti. La minoranza porta in aula le cartelle di pagamento della nuova tassa sui sacchetti. E denuncia le difficoltà per alcuni imprenditori di saldare la maxi gabella. Il capogruppo di “Arzachena concreta”, Efisio Onali, mostra i conti arrivati a domicilio. E calcolatrice alla mano mostra i rincari per le categorie commerciali. Un albergo che pagava 4mila 500 euro oggi ne sborsa 11mila. Un piccolo ristorante che fino allo scorso anno versava 2mila 250 euro ora ne deve pagare 6mila 600. «Ma di esempi di questo tipo, veri, concreti, ce ne sono decine – commenta Onali –. Un altro ristorante è passato dal versare 3mila euro a 9mila. Importi triplicati che colpiscono duramente l’imprenditoria locale, che non sempre è a 5 stelle. Qualcuno mi ha fatto notare che una camera di albergo ad Arzachena paga, ovviamente, come una stanza del Pitrizza. Con queste cifre ogni impresa media potrebbe smaltire i rifiuti in proprio».
Una stangata annunciata che però non fa meno male. «La differenziata resta sempre ai minimi storici – afferma Onali –. Ecco perché chiediamo che il nuovo appalto dei rifiuti, in scadenza tra tre mesi, preveda degli incentivi per le imprese e le famiglie che differenziano. Il grosso della spesa è destinato a pagare i costi dello smaltimento dell’indifferenziata in discarica. L’attuale sistema di raccolta ha insoddisfatto i cittadini e ha triplicato i costi. Il nostro auspicio è che l’amministrazione non perda l’occasione del nuovo appalto per restituire la tassa del 10% e prevedere incentivi per i cittadini virtuosi. Quando abbiamo proposto le schede magnetiche, attraverso le quali gestire il conferimento dei rifiuti e poter prevedere delle riduzioni, siamo stati tacciati di populismo dalla maggioranza. Ora anche i comuni limitrofi più piccoli le hanno adottate». (se.lu.)
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