La Nuova Sardegna

Olbia

Turismo, decolla la stagione lunga

di Sebastiano Depperu
Turismo, decolla la stagione lunga

Nella Gallura interna record di visitatori a settembre, bene anche ottobre

2 MINUTI DI LETTURA





TEMPIO. Il 2014 sarà ricordato per un autunno eccezionalmente caldo che, a livello turistico, ha consentito di allungare la stagione. In tanti alberghi sardi e galluresi si è recuperato un avvio d’estate al rallentatore. E così, la gente gira e visita gli angoli più belli dell’Alta Gallura. Luras, Calangianus, Tempio e diversi centri si stanno registrando numeri importanti. La stagione turistica 2014 è stata curiosa, divisa in quattro parti: un inizio molto sottotono, un luglio freddo che ha portato tantissima gente nei luoghi turistici, un agosto e settembre buoni e un autunno oltre la media.

Uno dei posti più gettonati è senza dubbio il sito degli olivastri millenario di Carana a Luras, gestito dalla cooperativa “Mas que nada” con un boom di turisti in visita e da agosto ad oggi ha registrato oltre 5mila persone: agosto oltre 3mila, 2mila a settembre e circa 500 nei primi dieci giorni di ottobre. Che, come dicono le guide «potevano essere anche di più. Molti si sono lamenti del fatto che manca il trenino verde da metà settembre e che alcune strutture ricettive abbiano già chiuso». Buoni numeri anche al museo “Galluras”, sempre a Luras con agosto, settembre e ottobre che hanno fatto registrare più di mille presenze. «Sono calati i gruppi ma aumentate le presenza dei visitatori non organizzati - commenta il direttore del Galluras, Pier Giacomo Pala - e questo è importante perché significa che la maggior parte di essi arrivano su suggerimento di altre persone per poter vedere il martello della femina agabbadòra. In molti, infatti, quando chiamano per prenotare la visita non mi dicono museo Galluras ma museo dell’agabbadòra». All’Ufficio turistico di Luras, aperto da giugno, sono arrivati diversi turisti: 102 a giugno, 149 a luglio, 150 ad agosto e 100 a settembre. Estate nella media anche al “Museo del sughero” di Calangianus con un luglio da record (circa 900 persone), un agosto nella media e «settembre meglio di agosto - dice una delle responsabili - ma ottobre buono e con prenotazioni di gruppi anche a fine mese».

Tante presenze anche nei siti senza servizio di guida: dolmen di Luras, tomba dei giganti di Calangianus, il monte Limbara a Tempio, le chiese e il centro storico tempiese. Anche a Nuraghe Majori di Tempio si è fatta la fila quest’estate. “Ottimo giugno e luglio – spiega l’archeologa Miriam Spanu – anche perché il tempo non era clemente e noi, quando è brutto, lavoriamo di più. Anche agosto e settembre abbiamo lavorato come gli altri anni. Ottobre è buono comunque». Una buona fonte di pubblicità rimane sempre la gente che segnala i diversi siti come eccellenze su tripadvisor.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative