Un film per raccontare la tragedia
«Noi non molliamo»: il lavoro di Pietro Mereu sarà presentato a novembre
OLBIA. A quasi un anno dalla tragica alluvione che ha colpito la Sardegna ed, in particolare Olbia, sono pronte le immagini del documentario «Noi non molliamo- Facce e Storie dell'alluvione» che sarà presentato a novembre ad Olbia, in accordo col Comune. I fotogrammi del regista sardo Pietro Mereu raccontano la tragedia che ha colpito Olbia e Arzachena, due tra i siti più devastati dall'alluvione del 18 novembre.
Il documentario nasce sia dall'esigenza di raccontare e documentare i tragici fatti che di raccogliere dei fondi per aiutare le popolazioni colpite e sarà distribuito da “Distribuzione indipendente” che aveva curato anche quela del precedente lavoro di Mereu “Disoccupato in affitto”.
«E’ stato un lavoro impegnativo ma lo si doveva alla Sardegna – commenta il regista Pietro Mereu - gli abitanti di Olbia e di Arzachena raccontano le loro impressioni in un video che si snoda attraverso tre fasi: i fatti della notte, gli interventi e la rinascita. E assieme al documentario abbiamo aperto una raccolta fondi che, speriamo, sia partecipata». Chi vuole può donare andando su internet all’indirizzo: www.retedeldono.it/progetti/associazione- cagliostro/noi-non-molliamo. «Il ricavato sarà destinato a chi ha ancora bisogno – continua Mereu - le riprese sono durate quattro giorni per circa 50 minuti di immagini. L'idea del video - dossier è partita da Carlotta Silvestrini, web designer. All’interno abbiamo delle canzoni che Mogol ci ha concesso».
Si tratta di una videostoria in cui si raccontano le vite di alcune vittime prima e dopo l'uragano che ha messo in ginocchio l'isola. Parleranno anche i tanti volontari accorsi a dare una mano a chi ha subito la furia del ciclone. Presenti dunque i veri protagonisti dell’alluvione, chi l’ha subita e i soccorritori, nessuna passerella di chi invece si è riempito solo la bocca di belle parole. Ma l’appello di Pietro Mereu è tutto puntato sulla solidarietà degli italiani.
«Donate, se potete – esorta il giovane regista – un gesto in più per non dimenticare, per non mollare mai, come dice il titolo: noi non molliamo. La prima parte delle donazioni servirà per la distribuzione di questo lavoro in 50 sale italiane». Oltre alle donazioni, si potrà contribuire anche in seguito quando il documentario sarà in vendita. «Tutte le offerte e il ricavato della vendita andrà ad Olbia ed Arzachena – chiude Mereu – Confido nell’aiuto di tutti».
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