Blitz nel campo rom: cacciata una famiglia accusata di molestie
Espulsione per dieci bosniaci (padre, madre e otto figli) Per la prima volta è stata applicata l’ordinanza del sindaco
OLBIA. Minacce e aggressioni continue, ma anche violazione delle norme d’igiene e sicurezza all’interno del campo rom in via Conca Onica, a Sa Piana Manna. Alla fine, dopo ben tre richiami caduti nel vuoto, è scattata l’espulsione per una famiglia di origine bosniaca. L’ordinanza è stata eseguita ieri mattina dalla polizia locale, e non si sono verificate tensione. Si tratta della prima applicazione del provvidento di espulsione disposto dal sindaco che, probabilmente, inaugura la stagione della tolleranza zero verso le frange più indisciplinate e moleste della comunità rom.
L’espulsione riguarda dieci persone, una famiglia intera titolare di una piazzola di sosta nel campo di via Conca Onica, dove era stata sistemata una roulotte. Con il capofamiglia e la compagna, entrambi quarantenni, sono stati sfrattati anche i loro otto figli, di età compresa tra tre e 18 anni. La loro presenza nel campo rom negli ultimi tempi era diventata un problema. L’accusa parla chiaro: «comportamento irrispettoso» tenuto all'interno della comunità, tanto da ricevere, negli ultimi 12 mesi, addirittura tre richiami scritti. Fra le accuse l'inquinamento dell'area ma anche minacce e aggressioni nei confronti dei vicini di caravan e di baracca. Alla fine anche il sindaco Gianni Giovannelli, persona sempre molto tollerante, si è dovuto arrendere di fronte all’evidenza dei fatti. Così ieri mattina la polizia locale si è presentata in forze nel campo, almeno una ventina di agenti (supportati da carabinieri e polizia di Stato) guidati dal comandante Gianni Serra. In mano l'ordinanza del 3 settembre scorso con il quale il sindaco ha disposto l'allontanamento dell'intero nucleo familiare. Tutto si è svolto in perfetto ordine, anzi – come ha sottolineato il comandante Serra – con molta collaborazione da parte degli altri residenti del campo.
In realtà, già dallo scorso mese di giugno alla stessa famiglia bosniaca era stata revocata l'autorizzazione a occupare l'area del campo rom, una revoca però mai applicata così ieri sono dovute intervenire le forze dell’ordine. Genitori e figli hanno lasciato il campo e gli agenti hanno sequestrato una roulotte e un container abbandonati nell'area. (red.ol.)
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