Grandi manovre verso le elezioni
Sel chiede le primarie, il Pd temporeggia e spuntano i primi nomi
LA MADDALENA. Cominciano le grandi manovre in vista delle elezioni amministrative di primavera. Gli occhi sono puntati sul partito di Matteo Renzi, alle regionali prima forza politica dell’isola. Anche se a La Maddalena nelle liste non compaiono i simboli,il partito democratico sembra voler far valere tutto il suo peso. E le primarie per la scelta del candidato sindaco potrebbero diventare una realtà sull’isola. «Siamo impegnati nella stagione congressuale per gli organismi provinciali e regionali – spiega la segretaria cittadina Veronica Corso –. Completata questa fase inizieremo il confronto sulle amministrative. Ne discuteremo al nostro interno. Poi allargheremo alle altre forze politiche e sociali e ci metteremo in ascolto della comunità. Per il momento non si è parlato di nomi. Solo nel caso ci fossero più iscritti del Pd intenzionati a candidarsi, per decidere faremo le primarie». Il sindaco uscente, Angelo Comiti, appenderà la fascia tricolore al chiodo. Ed è aperta la corsa alla sua successione. Si fa il nome del suo delfino, Mauro Bittu, assessore all’Urbanistica e membro del direttivo del Pd. Lui nega ogni ambizione personale. «Credo di aver finito il mio mandato amministrativo. Io non mi candido, al massimo mi devono candidare gli altri». Tra i nomi extra lusso del Partito democratico si fa anche quello di Gianluca Lioni, componente della direzione nazionale Pd che si dice «onorato per gli attestati di stima ma non disponibile». Di sicuro il Pd guarda al suo interno per trovare un leader di punta. Anche se la spaccatura, nel fragile equilibrio dem, è sempre dietro all’angolo. Il no alle primarie, richieste a gran voce 5 anni fa da Piefranco Zanchetta, portò al suo addio al partito democratico.
Scommette sul ruolo di leadership del Pd anche Sel. La segretaria del circolo cittadino, Arianna Carola chiede che sia proprio il partito di Renzi in città ad aprire un tavolo di coalizione. «Nel campo del centro-sinistra è giusto che sia il Pd ad assumere la guida di un tavolo di interlocuzione, attorno al quale riunire le stesse forze che hanno sostenuto vittoriosamente il presidente Francesco Pigliaru alle ultime regionali», commenta Carola. Ma in città il centrosinistra che sosteneva Pigliaru è una realtà variegata, di cui fa parte ad esempio anche l’Idv, con l’assessore ai Servizi sociali Maria Pia Zonca ormai in guerra aperta con Comiti e in rotta di avvicinamento con altre coalizioni. Carola , non si sbilancia su possibili nomi di candidati sindaci, ma per lei le primarie andrebbero fatte. «Nello stesso tempo mi auguro che le forze del centrosinistra locale possano collaborare unitariamente a un progetto politico serio e competitivo, dando vita a un programma credibile di sviluppo. Un progetto che sia capace di aggregare non solo i partiti, ma anche le forze provenienti dal mondo delle associazioni, dello sport, della cultura e delle professioni, che si riconoscono nel campo politico democratico e progressista. Proprio in questo senso anche le primarie potrebbero rappresentare un utile strumento di dialogo e di confronto. La competizione interna potrebbe servire a fare sintesi tra posizioni diverse, a coinvolgere soggetti nuovi e a valutare la bontà della proposta politica attraverso il voto dei cittadini».
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