Arsenale, un cacciamine per ispezionare i fondali
La Maddalena, l’aiuto della Marina Militare che mette a disposizione il Rimini: raccolta dati necessaria per rimodulare la bonifica dello specchio d’acqua
OLBIA. Il cacciamine Rimini verrà utilizzato nello specchio d’acqua del porto Arsenale per assumere informazioni sulle condizioni dei fondali, per mezzo di sofisticate attrezzature, in vista delle operazioni di bonifica programmate per quel sito. Un segno tangibile del rinnovato impegno della Marina Militare nell’area della Maddalena.
L’arrivo del cacciamine Rimini scaturisce dopo i colloqui avvenuti alla Maddalena tra il capo di stato Maggiore della marina, ammiraglio Giuseppe De Giorgi, il comandante marittimo nord ammiraglio Andrea Toscano, il comandante del dipartimento marittimo di Olbia, contrammiraglio Nunzio Martello, il comandante delle scuole sottufficiali capitano di vascello Claudio Gabrini, insieme al sindaco Angelo Comiti.
Il cacciamine Rimini, dotato di sofisticate attrezzature, consentirà di acquisire video di oggetti subacquei con indicazione della posizione e della profondità, di acquisire video tramite utilizzo di videocamera digitale portatile e indicazione della relativa posizione tramite impiego di Gps portatile e, ancora, di ottenere la mappatura cartografica della posidonia oceanica presente nelle aree di interesse,in particolare lo specchio d’acqua dell’Arsenale.
Questa campagna di raccolta dati, la cui utilità e importanza sono evidenti, e che è funzionale al prossimo conferimento dell’incarico per la rimodulazione del progetto esecutivo di bonifica, per il quale la Regione Sardegna ha già accreditato al Comune della Maddalena una prima tranche di finanziamento, si è avvalsa del parere tecnico scientifico della agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpas), immediatamente coinvolta dall’amministrazione comunale nei giorni scorsi.
La mossa della Marina Militare ovviamente riempie di soddisfazione il sindaco Angelo Comiti. « L’auspicio –ha detto il sindaco della Maddalena – è che i vari temi oggetto dei colloqui tra l’amministrazione, il ministero della difesa e lo stato maggiore della marina, trovino altrettanto rapidamente uno sbocco, nell’ambito di un accordo quadro formale tra governo, Regione autonoma della Sardegna e comune di La Maddalena, nell’ottica di quando auspicato nella ultima conferenza nazionale sulle servitù militari».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
