Marras-Russu, polemiche infinite sul Pd
L’inviato di Lai al congresso: «Non conosce i regolamenti». La candidata alla segreteria: «Molti tesseramenti irregolari»
OLBIA. L’onda delle polemiche, dopo il congresso di Olbia del Pd non si placa. A intervenire è Franco Marras, inviato dalla segreteria regionale, retta da Silvio Lai, come garante del congresso stesso. Marras critica pesantemente le dichiarazioni di Angela Corda e Ivana Russu. Quest’ultima candidata per la cordata Scanu alla segreteria provinciale, replica con toni altrettanti duri. «Ivana Russu – dice Marras – sostiene il suo rammarico per la mancata apertura ai non iscritti al voto per l'elezione del segretario provinciale. Grave non sapere che l'apertura ai non iscritti non esiste nei regolamenti, in Gallura come in ogni altra parte d'Italia. Per statuto il segretario provinciale è eletto dagli iscritti».
«Ivana Russu sostiene inoltre che il tesseramento on line sarebbe stato aperto per 48 ore per consentire a non meglio precisati soggetti di iscriversi surrettiziamente. È appena il caso di far notare alla Russu che il tesseramento on line del Pd sardo è aperto anche in questo momento, come potrà facilmente notare collegandosi al sito pdsardegna.it e che è così da tre anni. Io stesso da tre anni sono iscritto al Pd sardo con questa modalità. Resta poi tutta la parte relativa alle dichiarazioni della segretaria uscente Angela Corda, che continua a sostenere l'insostenibile e a negare la realtà dei fatti così come si sono svolti. Il dato incontrovertibile è che è stato deliberatamente ignorato il disposto delle commissioni regionali e nazionali di garanzia che ammettevano alla partecipazione tutti gli iscritti compresi quelli online».
Ivana Russu risponde a Marras sottolineando intanto come ha «cercato in queste due settimane di lavare i panni sporchi in casa. Ma non accetto lezioni sui regolamenti da chi non li fa rispettare o da chi pensa che la Sardegna sia una Regione da gestire in modo anomalo».
«Fatto inconfutabile - continua Ivana Russu, assessore comunale alla sicurezza – è che le tessere online siano state fatte tutte nell'arco di 48 ore, fatto inconfutabile è che molte di quelle carte di credito non hanno pagato tessere di parenti, fatto inconfutabile è che in alcuni casi le tessere pagate siano più di cinque».
Per quanto riguarda invece il problema sollevato dalla Russu dell’apertura a tutta la platea di iscritti e simpatizzanti del partito per l’elezione del segretario provinciale, l’assessore comunale del Pd dice: «era chiaro il riferimento ai congressi Provinciali svoltisi in tutta Italia dove è stato permesso a tutti di votare sino all'ultimo istante del giorno del congresso pagando la tessere in quel momento. Ma noi siamo in Sardegna e non in Italia quindi il nostro Regolamento altro prevede e a questo mi attengo». (en.g.)
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