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Olbia

San Raffaele, terreni anche a Golfo Aranci

L’offerta del sindaco Fasolino alla Qatar foundation: «La Gallura non può perdere questo treno»

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GOLFO ARANCI. La Gallura non può lasciarsi sfuggire un’occasione come il progetto San Raffaele. Così se la Qatar foundation cerca nuove aree dove costruire l’ospedale di Olbia, anche da Golfo Aranci arriva l’offerta dei terreni necessari. «Non è possibile che l'inerzia da parte di certi attori rischi di far sfumare un progetto tanto importante per il territorio e per la sanità sarda – dice il sindaco Giuseppe Fasolino, consigliere regionale di Forza Italia – si tratta di uno di quei treni che passano una sola volta. Una struttura di tale spessore è in grado di portare all'isola un grande contributo dal punto di vista sanitario e grande prestigio scientifico contribuendo a colmare il vergognoso gap della sanità sarda».

La posizione di Fasolino è chiara: tendere la mano alla Qatar foundation che sta vagliando altre opportunità per far sorgere il nuovo ospedale, visti i problemi per la struttura già edificata per l'ex San Raffaele. «La Gallura non deve perdere questa opportunità e sono disposto – incalza Fasolino – a mettere a disposizione terreni al confine con Olbia, appartenenti al comune di Golfo Aranci e non solo. Naturalmente non è uno scippo nei confronti di Olbia, semplicemente, se saraà necessario, ci siamo anche noi. Sembra assurdo, infatti, che in un momento così particolare della nostra economia ci si permetta il lusso di rischiare di veder vanificata una tale opportunità. Le lungaggini rischiano di far disamorare gli investitori del progetto, mentre altrove non esiterebbero a riservare ponti d'oro a tale iniziativa».

«All'inizio di questo percorso, quattro mesi fa – conclude il sindaco di Golfo Aranci e consigliere regionale – quando eravamo impegnati a manifestare la nostra volontà e l'entusiasmo per il progetto davanti al cantiere, avevo rimarcato l'importanza di monitorare l'operazione finché non fosse definitivamente conclusa. La data del primo marzo 2015, scadenza fissata per l'apertura della struttura, è sempre più vicina mentre non ci sono ancora risposte certe su dove l'ospedale debba nascere. Il paradosso è che con un edificio già pronto gli investitori si vedano costretti a valutare altre alternative».

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