Estrazioni a caso per il ritiro della posta
TEMPIO. Le colonnine salvafila di Poste Italiane, quelle che assegnano lettere e numeri a seconda del servizio richiesto, danno anche i numeri del lotto. Lo hanno scoperto, da tempo, i tanti che a...
TEMPIO. Le colonnine salvafila di Poste Italiane, quelle che assegnano lettere e numeri a seconda del servizio richiesto, danno anche i numeri del lotto. Lo hanno scoperto, da tempo, i tanti che a Poste Italiane chiedono di far fronte al servizio per il quale sono nate nel 1862, ovvero la distribuzione della normalissima corrispondenza. La lettera “P” che precede il numero della coda, e che indica il servizio di raccomandate e posta ordinaria, è però considerata una lettera “cenerentola” rispetto ai servizi economici, finanziari e bancari che Poste italiane propone alla clientela. Al punto tale che chiunque debba ritirare una raccomandata perché il postino italiano non suona mai due volte (e neppure una) ma lascia l’avviso nel portone o nella casetta delle lettere, deve raccomandarsi a San Gennaro affinché la lettera “P” venga estratta dall’urna. Si proprio «estratta a caso», come capita ai numeri del lotto. Questa la disarmante affermazione del direttore della poste di Tempio, davanti alle vibranti rimostranze di uno sfortunato cliente che protestava perché altri cittadini in attesa, che avevano scelto la lettera “C” o “E”, lo superavano nella fila, dopo tre quarti d’ora d’attesa. «Lo decide il computer, non noi», ha precisato l’imperturbabile direttore. Ecco spiegato il motivo per il quale sorgono come funghi tanti uffici postali privati.
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