Nel rio Siligheddu ora scorrono i liquami
La segnalazione dei cittadini di via Cina e dintorni. Già inviato un esposto ai carabinieri del Noe
OLBIA. Da settimane il temuto rio Siligheddu, protagonista dell’alluvione del 18 novembre scorso, è sempre più simile a una fogna a cielo aperto e gli abitanti di zona Bandinu (via Cina e dintorni) e di zona Baratta, dopo aver inutilmente segnalato la situazione all’aministrazione comunale e ad Abbanoa, adesso hanno presentato un esposto ai carabinieri del Noe. La causa sarebbe il cattivo funzionamento della stazione di sollevamento delle acque nere come conferma un evidente sversamento di liquami più o meno nel tratto a valle del ponte di via Lupacciolu, nei pressi dell’istituto professionale Ipia. Da quel punto del canale di scolo le acque si intorbidiscono e puzzano di fogna. Un’aria irrespirabile per i cittadini e un grave pericolo di inquinamento ambientale. Il corso dei liquami, infatti, scivola spedito direttamente verso il mare.
«Già dal mese di luglio abbiamo ho assistito all'improvviso deteriorarsi della qualità delle acque del rio Siligheddu, che scorre accanto alle nostre case – raccontano gli abitanti di via Cina – . In particolare, da un giorno all'altro l'acqua è diventata di colore torbido e da subito si è diffuso un tremendo odore di fogna. Abbiamo atteso qualche giorno, in quanto anche in passato erano successi dei disguidi con la stazione di sollevamento che porta i liquami fognari al depuratore, subito riparati. Questa volta però la situazione è peggiorata di giorno in giorno e ancora niente è stato fatto dalle autorità competenti per porre fine a questa vera e propria vergogna, indegna di una città civile». «A tutt'oggi – aggiungono i residenti – il rio Siligheddu è assimilabile ad una fogna a cielo aperto, che arriva direttamente in mare. Sempre nel mese di luglio abbiamo opportunamente segnalato la cosa al sindaco, alla polizia locale, che ha effettuato un sopralluogo verso i primi giorni di agosto, e all'assessorato all'Ambiente».
Dall’estate a oggi la situazione del rio Siligheddu non è affatto cambiata e i liquami continuano a scorrere avvelenando qualunque cosa al loro passaggio, compresa l’aria che respirano i cittadini. Una vera e propria bomba ecologica che, tra l’altro, aggiunge ulteriori disagi proprio in quei quartieri cittadini che già hanno pagato un tributo pesantissimo (anche in termini di vite umane) all’alluvione del 18 novembre scorso.(red.ol.)
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