Asl, allarme tra i sindaci: l’autonomia non si tocca
In consiglio regionale inizia la discussione sulla legge di riordino della sanità La lettera dei presidenti dei distretti galluresi, Antonio Satta e Romeo Frediani
OLBIA. In concomitanza con l'avvio della discussione in consiglio regionale della legge sul riordino della sanità in Sardegna i due presidenti dei distretti sanitari di Olbia e Tempio, Antonio Satta e Romeo Frediani, hanno rilanciato la questione dell’autonomia della Asl della Gallura. Lo hanno fatto inviando una lettera al presidente della giunta regionale e all’assessore alla Sanità.
«A nome dei sindaci dei comuni della Asl 2 – scrivono Satta e Frediani – ribadiamo le nostre legittime preoccupazioni, riguardo alla nuova legge. Come è noto, il territorio della Gallura si caratterizza, lo ricordiamo, per una sua continua crescita e un altrettanto rilevante sviluppo, rispetto ad altre aree della Sardegna, che pone le città di Olbia, Tempio e La Maddalena fra le più importanti dell’isola, con Olbia addirittura terza per estensione demografica. La presenza di un aeroporto internazionale, un porto passeggeri fra i più importanti del Mediterraneo, l'unico collegamento con l'Europa, attraverso i porti di Santa Teresa e Bonifacio e un'industria turistica di interesse mondiale, fanno, di questo territorio, un punto di riferimento non solo per il nord Sardegna, ma per l'intera regione». «In questa vasta area è fondamentale garantire l'efficienza e la funzionalità di tutti i servizi, primo fra tutti la sanità pubblica – aggiungono i due presidenti – è necessario, pertanto, non solo confermare la presenza di una sede Asl, ma, se possibile, consolidarla».
La lettera parte da un presupporto: nel recente incontro nella sede della Provincia, fra l'assessore regionale Luigi Arru, i sindaci del distretto e le forze sociali, era emersa la certezza che la Asl 2 non avrebbe subìto i tagli nell'ambito dell'imminente riforma e che, comunque, gli attuali servizi sarebbero stati garantiti, se non rafforzati. «Al momento – dicono ancora Satta e Frediani – non è dato conoscere quale sarà la nuova geografia delle Asl, che la nuova legge dovrà indicare, ma, trattandosi di una fase delicata e, ancora tutta da definire, le preoccupazioni fra gli amministratori e i cittadini è legittima». «La Gallura – concludono i due sindaci – non può, in alcun modo, perdere la sede Asl. In caso contrario, si assesterebbe un altro colpo mortale, immotivato e inaccettabile, alla già precaria economia del territorio e le conseguenze interesserebbero, inevitabilmente, tutto il centro nord della Sardegna. È fondamentale garantire i distretti di Olbia, Tempio e l'ospedale della Maddalena. Vi chiediamo, pertanto, un forte impegno, in questa fase di riorganizzazione del sistema sanitario sardo, al fine di confermare l'istituzione della sede Asl a Olbia, così come è strutturata attualmente».(red.ol.)
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