Con “Terra Madre” i piccoli produttori possono fare rete
Slow Food è una associazione internazionale no profit impegnata a ridare valore al cibo, nel rispetto di chi produce, in armonia con ambiente ed ecosistemi, grazie ai saperi di cui sono custodi...
Slow Food è una associazione internazionale no profit impegnata a ridare valore al cibo, nel rispetto di chi produce, in armonia con ambiente ed ecosistemi, grazie ai saperi di cui sono custodi territori e tradizioni locali. La Gallura è entrata di recente nell’orbita Slow Food come Comunità del cibo del golfo di Olbia attraverso il progetto “Terra Madre”. Da sempre infatti Slow Food si è schierato a difesa del piacere della tavola e del buon cibo e ha protetto le culture locali di fronte alla crescente omogeneizzazione imposta dalle moderne logiche di produzione, distribuzione ed economia di scala. Slow Food si è reso conto di quanto fosse necessario proteggere e sostenere i piccoli produttori, ma anche cambiare il sistema che li danneggia, mettendo insieme gli attori che hanno potere decisionale. Così è nata “Terra Madre”: per dare voce e visibilità ai contadini, pescatori, allevatori, trasformatori, piccoli produttori; per dotare i produttori degli strumenti per lavorare in condizioni migliori. Fondamentale quindi stimolare la nascita di una rete mondiale che disponga di strumenti di condivisione delle informazioni e che mostri al mondo che un altro sistema di produzione è possibile. In Terra Madre confluiscono le Comunità del cibo, organizzazioni di una determinata filiera alimentare locale, nel caso olbiese quella della molluschicoltura, inclusi consumatori, ristoratori e istituzioni. La Comunità del cibo del Golfo di Olbia è la prima in Sardegna e ottava in Italia nel settore ittico. (apal)
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