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Olbia

Pd al veleno, decide Roma: i due congressi sono nulli

Pd al veleno, decide Roma: i due congressi sono nulli

Dopo i ricorsi e le diffide la commissione nazionale azzera la situazione: invalidata l’elezione dei segretari di circolo, adesso si dovrà votare di nuovo

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OLBIA. Dopo settimane di passione e di veleno, per il Pd arriva un altro colpo di scena. A Roma la commissione nazionale di garanzia e la commissione nazionale per i congressi regionali hanno deciso di annullare i congressi di Olbia, Calangianus, Nuoro, Macomer e Iglesias. Cancellata con un colpo di spugna l’elezione dei segretari cittadini (due, uno per congresso) e azzerata la partita tra le due anime del Pd olbiese, quella che fa riferimento al parlamentare Gian Piero Scanu e quella vicina a Nardino Degortes e Carlo Careddu. Alla commissione congressuale provinciale il compito di fissare le date di svolgimento dei nuovi congressi di circolo.

Si riparte da zero, dunque, ma le due commissioni nazionali riaffermano un principio che era stato messo in discussione: deve essere consentito a ogni cittadino di potersi iscrivere al circolo del Partito democratico, e votare per gli organi dirigenti e congressuali, fino al termine delle operazioni di voto. Altro elemento interessante, nella delibera delle commissioni non viene mai nominato il tesseramento online all’origine di tante discussioni.

Pareggio e palla al centro, si potrebbe anche dire, con il campo libero da congressi e segretari eletti. Ma Angela Corda, uno dei due ex segretari eletti non ci sta: «Ho presentato io il ricorso alla commissione nazionale e ancora io ho sottolineato sin dal principio che in Sardegna si stava procedendo in modo difforme al regolamento nazionale. Adesso chiedo di dare uniformità al deliberato nazionale, quindi regole uguali in tutti i 26 comuni della provincia. Chiediamo il commissariamento di tutto il Pd gallurese per il ripristino delle regole e per il rispetto del deliberato nazionale. Tutto questo non sarebbe accaduto se il segretario regionale avesse garantito al partito di poter celebrare i congressi secondo il regolamento nazionale».

A questo punto vale la pena riportare per esteso il testo della delibera, anche se scritto in politichese stretto: «La commissione nazionale di garanzia e la commissione nazionale per i congressi regionali all’unanimità deliberano di accogliere i ricorsi; di considerare nulle le consultazioni dei circoli di Olbia, Calangianus e Macomer svolte sulla base di norme regolamentari regionali difformi dai criteri vigenti in forza del regolamento nazionale per i congressi provinciali e di circolo del Partito democratico; di svolgere i congressi di Olbia, Calangianus Iglesias, Macomer e Nuoro in conformità al vigente regolamento nazionale per i congressi provinciali e di circolo del Partito democratico con particolare riferimento ai criteri relativi all’individuazione della platea elettorale e all’elettorato attivo e passivo dei congressi provinciali e di circolo del Partito democratico della Sardegna; di consentire, pertanto, a ogni cittadini di potersi iscrivere al circolo del Partito democratico e votare per gli organi dirigenziali e congressuali del partito fino al termine delle operazioni di voto; di consentire agli iscritti ai Giovani democratici che hanno compiuto sedici anni di poter godere di tutti i diritti e i doveri degli iscritti al Partito democratico, versando per la tessera il contributo di cinque euro; di delegare, come da regolamento vigente, alle competenti commissioni congressuali provinciali il compito di fissare le relative date di svolgimento dei congressi di circolo di Olbia, Calangianus, Iglesias, Macomer e Nuoro così come sopra disposto».(m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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