La Nuova Sardegna

Olbia

Trasporti, Deiana lascia strascichi

di Andrea Nieddu
Trasporti, Deiana lascia strascichi

Reazioni contrastanti tra le minoranze dopo la visita dell’assessore regionale

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LA MADDALENA. L’arrivo in Consiglio comunale dell’assessore regionale ai trasporti Massimo Deiana, giudicato positivamente dalla minoranza, ha lasciato uno strascico di giudici contrastanti all’interno delle minoranze. Il consigliere Gaetano Pedroni ha apprezzato il coraggio della chiarezza e la grande competenza con la quale l’assessore regionale ha illustrato la vicenda Saremar e più in generale quella dei collegamenti marittimi. Ed ha affermato che le decisioni prese «non sono certamente imputabili all’attuale governo regionale e in particolare all’assessore, in carica da pochi mesi», ma del precedente governo di centrodestra «che ha compiuto in tutta solitudine scelte scellerate che hanno minato il bilancio Saremar al punto da renderla insolvente sino a portare i libri contabili in Tribunale». E definisce atteggiamenti da populisti e demagoghi quelli di chi «si dimentica di appartenere a quello stesso pensiero politico». Il consigliere Claudio Tollis non è dello stesso avviso e parla della visita di Deiana come di un’occasione storica per discutere finalmente del problema trasporti con chi poi decide, trasformatasi in mero adempimento burocratico dal sapore tragico. «La data del decesso di questa comunità è già scritta ed è tra 12 anni, quando verrà a mancare il finanziamento pubblico previsto nei piani di privatizzazione legati alla dismissione di Tirrenia e delle sue società regionali». Per Tollis non esiste alcun obbligo giuridico alla privatizzazione, «è l’Europa che ce lo chiede, ma cosi si decreta la morte economica e la forzata solitudine delle comunità isolane. Oggi la questione è semplice e drammatica allo stesso tempo. Ci si sta costringendo ad operare una valutazione , se vogliamo imposta egoisticamente da altri livelli di governo della cosa pubblica, se vale più la persona o il profitto d’impresa. E conclude: «Mi sarei aspettato un sindaco che combattesse come un leone per la sua comunità, spiace aver visto un gattino stanco e svogliato che ha immediatamente deposto le armi con un atteggiamento remissivo». (a.n.)

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