La Nuova Sardegna

Olbia

Una famiglia felice, ma il pensiero vola a Damasco

Chaddad Rakan è il penultimo di undicifigli. Proviene da una buona famiglia e ha lasciato il suo paese, Asal-Alwared, vicinissimo alla capitale Damasco, quando era molto giovane per scommettere sul...

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Chaddad Rakan è il penultimo di undicifigli. Proviene da una buona famiglia e ha lasciato il suo paese, Asal-Alwared, vicinissimo alla capitale Damasco, quando era molto giovane per scommettere sul suo futuro, in Europa. Voleva fare il medico. Quindi prima si è trasferito in Lettonia, dove si è laureato in medicina dopo 6 lunghi anni di studi, poi nel 2010 è arrivato in Italia per iscriversi a una scuola di specializzazione. Nel frattempo, però, ha cominciato a lavorare come guardia medica in Sardegna, in diversi paesi galluresi, e a Olbia (dove aveva alcuni contatti) ha tirato su una bella famiglia con Maali, anche lei del 1984, laureata in lingue ed ex maestra di inglese, siriana ma cresciuta in Arabia Saudita. E così sono subito nati Lilas, vispa bambina di 3 anni e mezzo che frequenta l’asilo, e Oday, un bimbo curioso di appena 9 mesi. Un bel quadretto familiare, ormai olbiese a tutti gli effetti. Molto unito e sempre sorridente. È a Olbia che Chaddad e Maali vogliono far crescere i due bambini. Ma allo stesso tempo sperano di avere presto la possibilità di tornare nel loro paese, in Siria, liberamente, per riabbracciare chi adesso rischia di morire sotto le bombe di una guerra civile che sembra non conoscere la parola fine. (d.b.)

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