Avo, insostituibile servizio per i malati
L’associazione dei volontari ospedalieri ha celebrato la Giornata nazionale. Banchetti per informare e cercare nuovi iscritti
OLBIA. Senza di loro la vita nei nosocomi sarebbe certamente più difficile, sia per i pazienti che per il personale sanitario e infermieristico. Sono gli iscritti all’Avo, l’Associazione volontari ospedalieri, che ieri ha celebrato la sesta Giornata nazionale approntando dei banchetti nei mercatini e nei centri commerciali per distribuire materiale informativo sull’attività. La loro opera in appoggio al personale dell’ospedale San Giovanni Paolo II e della Rsa Sole di Gallura, come supporto psicologico e per i piccoli servizi a favore dei ricoverati, è sempre più indispensabile e apprezzata. Ma nonostante in città i volontari siano ben centosettanta, di cui tre quarti donne, numero che ne fa di gran lunga la più grossa associazione olbiese, i tesserati non bastano mai e i dirigenti sono alla ricerca di nuove risorse umane, in particolare giovani, per sopperire ai vistosi buchi in organico che i lavori stagionali creano nel periodo estivo. Proprio quello in cui la presenza turistica fa lievitare le necessità.
L’Avo agisce in base a convenzioni stipulate con le aziende interessate. Il servizio svolto dai volontari, con un impegno per ognuno di circa due ore settimanali e quindi abbordabile per molti, risponde ai requisiti di una forte motivazione personale, una adeguata preparazione, una presenza non occasionale ma organizzata e l'assoluta gratuità delle prestazioni nel pieno rispetto del ruolo e delle competenze degli operatori sanitari. La sezione olbiese è attiva, mattina e pomeriggio, in tutti i reparti dell’ospedale (tranne pediatria, dove lavora un’altra associazione) e della residenza sanitaria assistita di via Tavolara. La formazione di base è permanente, aiuta i volontari ad affrontare le differenti situazioni che si presentano.
Anche quest’anno il gruppo diretto da Ginetta Tamponi sta avviando con la scuole superiori (Ipaa, liceo artistico e scientifico) i progetti “Scuola/volontariato” (con la collaborazione di Sardegna solidale). L’Avo, molto attenta ai problemi legati al disagio sociale, ha donato ai reparti di medicina, chirurgia e ortopedia diverse sedie sdraio per consentire un riposo notturno più adeguato ai familiari dei degenti. Inoltre collabora con il reparto di oncologia, cui dona (grazie al progetto finanziato dalla Provincia) delle parrucche alle donne cui la chemioterapia ha provocato la perdita dei capelli.
I volontati erano a disposizione nei banchetti dei centri commerciali Auchan, Terranova e Gallura, nel mercatino di viale Aldo Moro, vicino alla biblioteca in Corso Umberto e all’ingresso dell’ospedale, distribuendo inoltre gadget ai degenti. Non sono state accettate offerte in denaro e non c’erano oggetti in vendita: lo scopo della Giornata nazionale era solo quello di dare visibilità e far conoscere l’associazione a più persone possibile; promuovere e accogliere nuove adesioni, attivare più sistematiche ed efficaci collaborazioni con le istituzioni e le altre associazioni; rafforzare il senso d’appartenenza e rendere più consapevoli i volontari della vastità e dell’importanza del loro volontariato. Per informazioni e richieste di adesione da parte di nuovi aspiranti volontari, telefonare al 329.9465528.
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