La Nuova Sardegna

Olbia

Olbia

La cozza del golfo star al Salone del gusto

Serena Lullia
Il rappresentante della Comunità del cibo del golfo Mauro Monaco al Salone del gusto di Torino
◗
Il rappresentante della Comunità del cibo del golfo Mauro Monaco al Salone del gusto di Torino

Nello stand torinese di «Slow food Sardegna» la Comunità dei prodotti del mare ha avuto una visibilità internazionale

3 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Eccellenze da esportazione. I prodotti del golfo hanno una loro comunità e un pubblico di prestigio, il Salone del gusto. Nello stand di «Slow food Sardegna», i produttori olbiesi hanno presentato la loro community, formata dai rappresentanti delle cooperative che aderiscono al Consorzio molluschicoltori. In vetrina non ci sono cozze o arselle, ma idee. Mauro Monaco, presidente del consorzio e rappresentante della nascente comunità, ha spiegato gli obiettivi da raggiungere già dal 2015. Coinvolgere gli altri soggetti della filiera, pescherie, grossisti, ristoranti, cittadini e istituzioni. Per aderire all'iniziativa bisogna iscriversi a Slow Food e condividere gli obiettivi della comunità.

«La promozione e valorizzazione dei prodotti che il golfo di Olbia offre passa attraverso il rispetto dell'ambiente, le tradizioni e la cultura del mare – sono state le parole di Monaco – . Aspetti fondamentali per appartenere a un gruppo, la comunità del golfo appunto, che senza fini di lucro intende riportare al centro dell'attenzione l'uomo con le sue produzioni, nel nostro caso l'allevamento e la raccolta dei molluschi. Ma vuole anche riaccendere i riflettori sulle tecniche usate, da sempre basate sulla manualità ma adeguate ai tempi e ai moderni standard sanitari. Parliamo di una cultura del mare che ormai ha quasi cento anni e che intendiamo proseguire, mantenendo alto il nome. Per fare questo i produttori non possono più muoversi da soli. Hanno bisogno di aiuto, e questo può arrivare solo dal basso, vale a dire dal territorio e dai suoi abitanti».

[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:olbia:cronaca:1.10194259:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/image/contentid/policy:1.10194259:1653321046/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Alla presentazione di Torino ha partecipato anche Daniele Buttignol , segretario nazionale di Slow Food. «Slow Food e Terra Madre offrono un supporto fondamentale e una esposizione mediatica di livello internazionale grazie al Salone del gusto di Torino e allo Slow Fish di Genova – dichiara –. Eventi che con cadenza biennale si alternano per promuovere le produzioni agricole della terra e del mare di tutto il mondo. La comunità del cibo del golfo di Olbia, con la collaborazione di Slow Food, avrà la possibilità di farsi conoscere a livello nazionale e internazionale e promuovere un territorio che non è solo Olbia, ma la Gallura intera. Lo farà attraverso le sue specialità alimentari, tutelandole non come una riserva indiana, ma come un'opportunità di sviluppo e crescita economica».

Occhi puntati di Slow food sulla comunità olbiese. «I vertici nazionali osservano con molta attenzione e curiosità la nascita della nuova comunità del cibo del golfo di Olbia – aggiunge Buttignol – . Intendiamo coinvolgere anche l' università di Scienze gastronomiche di Pollenzo nella valorizzazione dei prodotti del mare olbiese, attraverso percorsi didattici per i suoi studenti, anche con stage e viaggi studio». Il prossimo appuntamento è per maggio 2015 a Genova con Slow Fish a cui parteciperanno anche la comunità del cibo del golfo di Olbia, il consorzio Molluschicoltori e altri produttori sardi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative