L’uragano Soru imperversa in Gallura
L’eurodeputato ottiene nel collegio provinciale la miglior performance in Sardegna con quasi il 70 per cento dei consensi
OLBIA. Uragano Soru in Gallura. Alle primarie, l’ex governatore della Sardegna ed eurodeputato fa il pieno di voti: 2601, contro gli 883 del senatore Ignazio Angioni e i 240 suffragi raccolti da Thomas Castangia. Tradotta in percentuale, la vittoria di Soru assume carattere dirompente: 70 per cento dei votanti ha scelto lui come segretario, contro il 23,7 per cento andato ad Angioni ed il 6,4 per cento raccolto da Castangia. Si tratta della percentuale in assoluto più alta fra gli otto collegi elettorali della Sardegna. Un risultato che si spiega soprattutto con il fatto che per l’europarlamentare si è schierata la maggior parte degli uomini forti del Partito democratico gallurese. Alle urne il conteggio è stato conseguente.
«Per questo risultato sono profondamente grato a tutti coloro che con il loro voto hanno espresso la volontà di contribuire a un progetto di cambiamento vero – dice Carlo Careddu, capolista in provincia della mozione dell’ex governatore – . Si riparte, quindi, con grande entusiasmo e con la consapevolezza che ci aspetta un lavoro impegnativo e ambizioso per affrontare le grandi sfide che riguardano il futuro dell'Isola e dei sardi».
«Sarà un Pd aperto alla società civile – aggiunge Careddu – , un luogo di discussione e di confronto democratico, un supporto e uno stimolo costante alle amministrazioni regionali e locali per costruire una Sardegna solida e moderna. Soprattutto sarà utile ai Sardi e non alla carriera di pochi eletti. Per questo, come ho concordato con lo stesso Renato Soru, non ci sarà spazio per chi ha ricoperto incarichi istituzionali nel centro destra ed oggi, con estrema disinvoltura, pensa di trovare una nuova, comoda sistemazione nel PD, pur di riciclarsi».
Commento positivo anche da parte di Pierluigi Caria, capolista della mozione Angioni. «Sono comunque soddisfatto del risultato ottenuto – dice l’ex consigliere regionale –. Siamo partiti in ritardo ma abbiamo ottenuto un buon consenso. E, attenzione, il 24 per cento in Gallura e il 37 in Sardegna è un segnale d’avvio di qualcosa di importante, un vento di rinnovamento che non potrà essere fermato con le mani». Caria ricorda anche che «la battaglia era durissima per noi – sottolinea –, con Soru infatti c’erano il parlamentare, il consigliere regionale in carica e quello uscente, la corrente di Degortes e quella dei soriani. Noi eravamo da soli, quindi il risultato non mi sorprende e mi sembra positivo».
Verdiana Canu, capolista della mozione Angioni, ed eletta all’assemblea regionale, parte con l’ironia: «Auguri a Renato Soru con la speranza che abbia il dono dell'ubiquità – dice, confermando la critica già portata avanti durante l’avvicinamento alle urne delle primarie –. Grazie a Thomas e ai galluresi che mi hanno consentito di arrivare in assemblea regionale. Eravamo da soli, senza nessuno a sostegno. Aver preso un seggio è importante».
Questi gli eletti galluresi all’assemblea regionale Pd. Con Soru 10: Carlo Careddu, Veronica Corso, Ninni Chessa, Angela Corda, Pietro Usai, Maria Paola Orecchioni, Antonio Perinu, Liliana Pascucci, Alessandro D’Avanzo, Maria Lucia Boi. Con Angioni 3: Pier Luigi Caria, Simonetta Melis, Gianluca Panu. Per Castangia: Verdiana Canu.
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