La Nuova Sardegna

Olbia

Arrestati con due chili di coca nell’auto

di Stefania Puorro
Arrestati con due chili di coca nell’auto

La Finanza blocca un rappresentante e uno scaramantico pensionato che viaggiava con il sale anti-malocchio sul sedile

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OLBIA. Quel pacco di sale fino appoggiato sul sedile posteriore dell’auto “per tenere lontano il malocchio”, non ha però tenuto lontani i finanzieri. Che hanno bloccato prima uno scaramantico pensionato romano di 73 anni (senza precedenti), e poco dopo un rappresentante di 40 anni (sempre della capitale) che doveva verificare che il corriere scelto per trasportare in macchina due chili di cocaina portasse il suo compito a termine.

Ma il piano è fallito grazie all’intuito dei finanzieri, al fiuto infallibile dei cani antidroga e alla tattica usata per fare in modo che nulla andasse storto.

I fatti risalgono all’altro ieri mattina. Appena la nave proveniente da Civitavecchia attracca all’Isola Bianca, i finanzieri sono pronti per i loro controlli quotidiani. E’ l’intuito, che serve, quando si deve fermare qualcuno. E ad accorgersi del nervosismo di quell’anziano alla guida di una Citroen C3 è stata una conduttrice di unità cinofile. Non si era sbagliata, perché subito dopo le prime domande, l’uomo ha cominciato a contraddirsi e a pasticciare con le parole, indicando tra l’altro diverse località come probabili destinazioni. Da qui la perquisizione dell’auto, che ha portato a recuperare due pacchi di cocaina (da un chilo ciascuno) confezionati sottovuoto e ricoperti da uno strato di vicks sinex in crema. Non certo sufficiente per quel quantitativo di droga, visto che i cani Aquy e Vagyf, dal momento stesso in cui è stata fermata la macchina, hanno cominciato ad agitarsi parecchio. Insomma, si è capito subito che lì dentro, da qualche parte, si stava nascondendo qualcosa. E infatti, nello schienale del sedile passeggero c’era la cocaina..

Ma l’operazione non era ancora finita. Bisognava capire chi fosse la persona (questo è il sistema usato solitamente da chi trasporta droga) che seguiva a distanza il pensionato e con cui, sicuramente, sarebbe dovuto avvenire un contatto prima di portare la cocaina verso la destinazione finale. Così i finanzieri hanno tenuto gli occhi bene aperti e si sono accorti (a quel punto la maggior parte delle macchine sbarcate si erano allontanate) che un uomo alla guida di un Suv, continuava a fare avanti e indietro. Era lui, probabilmente, che cercava il corriere. Ma non lo trovava proprio perché era già stato bloccato.

E’ stato in quel momento che uno degli uomini delle fiamme gialle ha deciso di indossare un comune giubbotto per coprire la divisa prima di mettersi alla guida della C3. La trappola ha funzionato: il rappresentante a bordo del suv si è affiancato all’utilitaria e solo in quell’istante ha capito di essere stato fregato. Inutile il suo tentativo di fuggire. I finanzieri lo hanno raggiunto, fermato e ammanettato. E trasferito subito, insieme con il pensionato, in una camera di sicurezza. Oggi è prevista l’udienza di convalida.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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