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Olbia

Lunedì il faccia a faccia tra i sindaci. Loddo: «Non suoneremo tutti la stessa musica»

Nell’incontro di lunedì in programma a Sant’Antonio di Gallura fra i sindaci dei due distretti sanitari dell’ Asl di Olbia, probabilmente non ci sarà unanimità di pareri. A pronosticarlo con un...

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Nell’incontro di lunedì in programma a Sant’Antonio di Gallura fra i sindaci dei due distretti sanitari dell’ Asl di Olbia, probabilmente non ci sarà unanimità di pareri. A pronosticarlo con un significativo comunicato, è il sindaco di Calangianus, Giomartino Loddo, impegnato da tempo in una crociata( che sta facendo sempre più proseliti) per l’istituzione di un nuovo distretto che veda assieme le comunità dell’alta Gallura, di una parte dell’Anglona, della bassa valle del Coghinas del Logudoro e Monte Acuto. «Uniti con qualche distinguo – scrive il sindaco di Calangiuans – lunedì, all’incontro di Sant’Antonio di Gallura tra i sindaci dei due distretti Asl di Olbia e Tempio, probabilmente non si suonerà la medesima musica». Il riferimento di Loddo a chi non vede di buon occhio ed osteggia la nascita del nuovo distretto rurale è sin troppo chiaro. «Non bisogna demonizzare gli accorpamenti delle Asl – dice ancora il sindaco Loddo – ma il tutto va visto sotto la luce delle esigenze inderogabili dei cittadini dei due territori. Non è tutto oro quello che luccica e nessuno può negare che nella Asl di Olbia esistono due realtà fortemente distinte. La prima che ruota intorno alla città di Olbia e l’altra, la seconda, quella dei paesi da essa distanti. Esaminando i livelli essenziali di assistenza non si può negare ed è sotto gli occhi di tutti la notevole discrepanza esistente tra i cittadini dell’alta Gallura e quelli della bassa Gallura». «Parlo, soprattutto – dice ancora Giomartino Loddo – dei servizi ospedalieri. Non certamente riferendomi alle figure professionali che vi operano ma soprattutto riferendomi a fatti ed episodi evidenti che manifestano la volontà netta di uno smantellamento del servizio che si sta effettuando in maniera più o meno velata ma costante. Visto sotto questo aspetto non è quindi blasfemo, così come qualcuno vuol far credere, pensare  alla possibilità che l’alta Gallura possa prendere strade diverse rispetto a quello che è l’orientamento della politica olbiese». «Scissione sì – conclude il sindaco Loddo – ma attraverso un progetto largamente condiviso che, mettendo in rete un territorio diverso da quello attuale ma molto più ampio e omogeneo, dia la possibilità di un rilancio, non solo dei servizi sanitari ma anche che della scuola, delle infrastrutture e dell’economia». Il sindaco Loddo conclude con un appello «a non seguire il mito di una Gallura unita solo dalle parole e non anche dai fatti».(a.m.)

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