Recuperato bottino del maxi-furto
Un colpo da 300mila euro in una villa di Porto Rafael, denunciato il ricettatore
OLBIA. Prima ha cercato di far partire la figlia su un volo per Roma caricandola di gioielli, banconote, monete antiche e oggetti rubati nella villa di Porto Rafael del noto costruttore Domenico Manna, poi si è difeso dicendo che avrebbe portato le prove a dimostrazione che non c’era assolutamente nessuna irregolarità. Infine ha ceduto e consegnato tutta la refurtiva del valore complessivo di 300mila euro.
Così G.G., 54 anni, nullafacente di Olbia (con precedenti specifici), è stato denunciato con l’accusa di ricettazione dalla sezione operativa del reparto territoriale dei carabinieri.
L’operazione risale all’altro ieri e rientra nell’ambito di un’attività di indagine in materia di reati contro il patrimonio.
Tutto comincia da un iniziale controllo all’aeroporto Costa Smeralda: viene fermata proprio la figlia di G.G., diretta a Roma Fiumicino, e viene trovata in possesso di numerosi preziosi e di cinque smeraldi con certificati di controllo e di qualità, accompagnati da una lettera scritta dal padre a un potenziale acquirente.
Troppo vaghe, le notizie fornite dalla ragazza, e sono partiti gli ulteriori accertamenti. Ed ecco entrare in scena il padre il quale, dopo aver dichiarato che tutti gli oggetti in possesso della figlia avevano una provenienza lecita, chiede alcuni minuti di tempo per portare tutta la documentazione necessaria.
Ma non aveva nessun documento, a sua discolpa. E non ha potuto far altro, al rientro negli uffici dei carabinieri, che portare, spontaneamente, un mucchio di materiale di grandissimo valore: 322 monete storiche, 15 raccoglitori che contenevano cartoline antiche e francobolli vari, 64 banconote antiche di vario taglio, un lingotto d’argento da mezzo chilo oltre a 7 collane, due spille, tredici anelli e altri preziosi in oro giallo. Ha restituito tutto, insomma, ma non ha voluto assolutamente dire da chi avesse ricevuto il bottino. Un giallo, questo, che i carabinieri riusciranno sicuramente a risolvere in poco tempo.
Ciò che invece i militari del reparto territoriale sono riusciti subito a capire è stato il luogo in cui quel materiale fosse stato rubato: dalla casa del conosciutissimo costruttore di Palau, appunto, il quale - una volta terminati gli accertamenti - rientrerà presto in possesso delle sue collezioni messe da parte con passione nel corso di tantissimi anni. (s.p.)
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