Attentato nella notte: in fiamme la Panda del blogger Sagheddu
La Maddalena, il rogo è stato appiccato con la diavolina Alcuni indizi potrebbero arrivare dai filmati di 4 telecamere
LA MADDALENA. Attentato incendiario ai danni del’ auto di Antonello Sagheddu, 64 anni, pensionato dell’arsenale, giornalista pubblicista e blogger per passione. Per i carabinieri della stazione isolana non c’è dubbio che l’episodio che si è verificato alle prime ore del mattino di ieri sia stato un attentato, per fortuna senza conseguenza gravi.
L’auto Fiat Panda di Sagheddu, parcheggiata sotto la sua abitazione nella centrale via Balilla, ha preso fuoco intorno alle 4 del mattino.
L’uomo ha sentito dei rumori provenienti dalla strada e un forte odore di gomma bruciata. Si è quindi affacciato alla finestra e ha visto che le fiamme stavano divorando la ruota anteriore sinistra della sua Panda azzurra. Sagheddu ha subito chiesto aiuto al figlio che è intervenuto prontamente con un estintore. Il giovane ha poi spostato la macchina per evitare che le fiamme potessero danneggiare le altre auto parcheggiate a fianco.
Nel frattempo sono arrivati anche i vigili del fuoco che hanno bonificato la Panda e messo in sicurezza il veicolo e l’area. L’auto è stata solo danneggiata ma ha riportato danni alla carrozzeria e alle parti meccaniche.
In via Balilla sono intervenuti anche i carabinieri. I militari hanno avviato subito le indagini per risalire ai responsabili dell’attentato. Come è stato già accertato a innescare l’incendio è stata della diavolina , sistemata sulla ruota posteriore, a cui è stato dato fuoco. I militari stanno vagliando le registrazioni di alcune telecamere che si trovano nelle vicinanze. Nella zona si trova infatti una scuola e ben quattro telecamere di sorveglianza che potrebbero avere ripreso l0autore o gli autori. Secondo i carabinieri la visione dei filmati potrebbe fornire interessanti indicazioni.
L’attentato subito da Sagheddu ha fatto subito il giro della città. L’uomo è molto conosciuto nell’isola, negli ultimi anni in particolare per la sua attività di blogger su Liberissimo. Sui social network è scattata la gara di solidarietà di amici, cittadini, istituzioni. Tra i primi ad affidare a Facebook il proprio messaggio di condanna del vile gesto ai danni di Sagheddu è stato il presidente del Parco Giuseppe Bonanno e l’ex assessore ai Servizi sociali Maria Pia Zonca. Unanime la condanna dell’attentato e la solidarietà al concittadino.
Sagheddu è rimasto profondamente scosso e ha deciso di non rilasciare dichiarazioni alla stampa. Il racconto di quanto accaduto lo ha affidato ai carabinieri che lo hanno interrogato. Anche sulla base della sua testimonianza i carabinieri si muoveranno per risalire ai colpevoli del vile gesto.
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