No della Regione alla centrale idroelettrica
A rischio il finanziamento ottenuto dal Consorzio di bonifica della Gallura per la fase progettuale
ARZACHENA. La Regione prosciuga le speranze di una centrale idroelettrica in Gallura. Il Consorzio di bonifica lancia l'allarme. «Nonostante l'importante risultato ottenuto, un finanziamento massiccio del ministero delle Politiche agricole e forestali per realizzare un impianto idroelettrico in Gallura – dichiara il presidente del Consorzio Marco Marrone –, il Comitato istituzionale dell'autorità di bacino ha rigettato l'istanza di autorizzazione allo sfruttamento idroelettrico dell'acqua che scorre nel nostro canale irriguo».
Marrone parla di «sogno infranto di una nuova bonifica, rispettosa dell'ambiente, capace di ridurre gli oneri di consortili in capo ai consorziati e non pesare sulle casse regionali».
Dal mese di maggio, dagli uffici del Consorzio di bonifica, sono partiti diversi solleciti verso la Regione. «Abbiamo ricevuto tante informali promesse dal parte della Regione – continua Marrone –, tutte puntualmente disattese e oggi accompagnate da un imbarazzante silenzio istituzionale».
Il 23 ottobre il ministero delle Politiche agricole ha trasmesso una dettagliata nota alla Regione. «All’interno viene evidenziata l'assoluta legittimità dell'intervento proposto dal Consorzio di bonifica e viene confermato il finanziamento delle spese progettuali della centrale idroelettrica – aggiunge il presidente Marrone –. In più viene sottolineata la criticità delle scelte della Regione sulla mancata opportunità di ottenere dei finanziamenti per sfruttare le fonti rinnovabili. Il diniego rappresenta non solo la concreta possibilità di perdere il finanziamento da parte dello Stato, ma anche la neazione di futuri introiti derivanti dallo sfruttamento dell'energia prodotta dalla fonte idrica, che quantifichiamo in circa 600mila euro all'anno». (se.lu.)
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