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Olbia

Sigilli all’area venduta dal Comune

Sigilli all’area venduta dal Comune

La protesta del titolare dell’Orto Frutta: situazione assurda, io sono in regola

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TEMPIO. Un cittadino tempiese di 44 anni, Massimiliano Pirrigheddu, proprietario dell’Orto Frutta, il più grande ingrosso di prodotti ortofrutticoli in Gallura, si trova da tempo al centro di una vicenda burocratica Kafkiana. «Per il momento -, dice l’uomo, cominciando dall’ultimo evento che ha visto il sequestro da parte della procura di Tempio di 620 mq di un’area all’interno della quale si trova lo stabilimento dell’Ortofrutta -, ho un pezzo di una mia proprietà sequestrata e circa otto mila euro di spese legali per riottenere una cosa che è mi è stata venduta dal Comune sin dal 6 marzo del 2007».

La vicenda che Massimiliano Pirrigheddu, conosciutissimo in città non solo per la sua attività ma anche per il suo impegno civile, (attualmente è presidente dell’Associazione Carrascialai, presidente della classe 1970 ed animatore, assieme ad altri, del gruppo carnevalesco “ I Vampiri”, vincitore di molte edizioni del Carnevale tempiese), è iniziata il 29 agosto del 2006. «In quella data - racconta Massimiliano Pirrigheddu, inoltrai al Comune una domanda tendente ad ottenere la cessione di una porzione di una standard comunale prospiciente la mia proprietà. In data 30 ottobre 2006, la commissione urbanistica di cui faceva parte, anche l’allora consigliere di opposizione Romeo Frediani, attuale sindaco, all’unanimità espresse pare favorevole per la cessione dello standard. Il 6 ottobre del 2007 sommerso dalle carte, con protocollo n. 3514, il dirigente del settore tecnico, ingegner Giuseppe Pinna( ora trasferito ndc), mi informava della decisione della commissione urbanistica e mi diceva altresì che il prezzo d’acquisto dei 620 mq era stato stabilito in 6 euro e venti a metro quadro per un totale di 5 mila euro 015, 80. In data 19 marzo scrissi al Comune accettando l’offerta. In tempi successivi con regolare bonifico è stato regolarizzato il tutto. I guai sono cominciati il 3 febbraio di quest’anno quando il dirigente del settore servizi al patrimonio e territorio, Giancarmelo Serra, e l’istruttore direttivo amministrativo, Carla Oggiano, mi hanno comunicato che la giunta comunale, non ritenendo di poter alienare quell’area (che era mia) mi proponeva di “cedermela” in affitto per sei anni al prezzo di 577 mila euro annui. Il resto è storia recentissima. Alla mia mancanza di risposta, sono arrivati i vigili. Hanno constatato la realizzazione del muro di recinzione senza la prescritta licenza. La cosa è stata segnalata alla Procura che giustamente ha proceduto come da legge. Pagherò per l’infrazione ma quel terreno io l’ho comprato, è mio e resterà mio. Piaccia o non piaccia all’amministrazione».

Nella vicenda giudiziaria Pirrigheddu è assistito dall’avvocato Bettino Arru del foro di Sassari. (a.m.)

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