Arriva in Provincia la raccolta di firme per le nuove scuole
Forti di tremila firme, i rappresentanti del coordinamento dei comitati di quartiere giovedì si sono presentati davanti al commissario della Provincia, Giovanni Carta. Dopo i soddisfacenti...
Forti di tremila firme, i rappresentanti del coordinamento dei comitati di quartiere giovedì si sono presentati davanti al commissario della Provincia, Giovanni Carta. Dopo i soddisfacenti risultati della petizione popolare, organizzata per chiedere l’ampliamento dell’offerta formativa scolastica in linea con le caratteristiche del territorio, il coordinamento ha quindi chiesto un incontro con il commissario dell’ente responsabile per le scuole superiori. Giovanni Carta ha ascoltato con interesse le proposte dei comitati. Ma la sua risposta è stata forse scontata. «È stata molto diretta. Ci ha detto che non ci sono attualmente locali dove aprire nuovi indirizzi – spiega Antioco Tilocca, responsabile del gruppo di lavoro del coordinamento -. Anzi, ci è stato detto che il numero delle aule attuali è già sottodimensionato e che non ci sono risorse spendibili in tempi brevi per la costruzione di nuovi plessi». Insomma, serve un serio intervento che coinvolga enti regionali e nazionali. Per questo i comitati di quartiere non intendono arrendersi, visto che il problema rimane. Il coordinamento chiede infatti l’istituzione di quattro nuovi istituti (o almeno di corsi di studio). Obiettivo: garantire alternative ai giovani galluresi e tamponare l’emergenza della dispersione scolastica. L’idea è infatti quella di ampliare l’offerta formativa tenendo conto delle peculiarità del territorio. I comitati chiedono per esempio un istituto nautico, un istituto tecnico agrario, un liceo musicale e un liceo scientifico sportivo. «Nuovi indirizzi di studio potrebbero offrire maggiori opportunità ai giovani. Infatti, la città non dispone di un’offerta formativa adeguata alle caratteristiche socioeconomiche del territorio. Probabilmente questo ha contribuito all’aumento della dispersione scolastica, che in Gallura tocca quota 28,3%» conclude Antioco Tilocca. (d.b.)
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