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Olbia

I tecnici: «Sì al lotto di tre ettari»

di Serena Lullia
I tecnici: «Sì al lotto di tre ettari»

Arzachena, l’associazione Atta ha inviato in Regione le osservazioni alla nuova legge urbanistica

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ARZACHENA. Consigli utili per rendere più snella e chiara la legge urbanistica. Li hanno scritti i tecnici dell’associazione Atta, che mette insieme architetti, ingegneri, geometri, agronomi del territorio. Nessun approccio da professorini, ma da suggeritori di idee. Una risposta all’invito alla partecipazione democratica dell’assessore all’urbanistica, Cristiano Erriu, con l’obiettivo di rendere più chiaro l’importante strumento di pianificazione urbanistica.

I tecnici hanno studiato con attenzione la bozza della nuova legge. Articolo per articolo hanno evidenziato le indicazioni giudicate buone, quelle da migliorare e quelle che andrebbero abrogate.

Separazione. La prima indicazione dell’Atta riguarda la separazione, nelle successive fasi di approvazione, del testo del Piano casa dalla riforma della legge urbanistica e dalle disposizioni per la successiva redazione del nuovo ppr.

Aumenti dei volumi esistenti. Nel disegno di legge sono previsti nelle zone C, D e G e solo per migliorare le abitazioni principali dei disabili. L’Atta chiede che la previsione riservata ai disabili sia eliminata, diventi generica ed estesa anche alle zone E ed F. «Escludere le zone F significa impedire il possibile incremento volumetrico nella maggior parte del territorio di Arzachena e della Gallura».

Sottotetti. Condivisa l’idea del recupero volumetrico a fini abitativi dei sottotetti esistenti in zona A. I tecnici chiedono che sia estesa alle zone B, C, D, F e G.

Hotel. Promosso l’aumento del 25% dei volumi ricettivi esistenti. Ma non piace l’obbligo del piano di impresa allegato alla richiesta di licenza in cui si dimostra la volontà che i nuovi metri cubi serviranno a destagionalizzare. «E assurdo – recita la nota del’Atta –. Il problema dell’allungamento della stagione non può essere risolto solo con l’adeguamento delle strutture ricettive».

Sì al lotto minimo. Secondo i tecnici è condivisibile la superficie minima di intervento per gli edifici a uso residenziale in zona agricola indicata dalla Regione: 3 ettari nei comuni costiera, 1 ettaro nei non costieri

Black list. La bozza di legge stabilisce che il Comune pubblichi mensilmente all’albo pretorio gli immobili risultati abusivi. L’Atta chiede una cadenza trimestrale.

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