Nuccio Leoni: vi racconto il “mio” Louvre
Le emozioni del pittore di Luras dopo l’esperienza vissuta in uno dei saloni del museo parigino
LURAS. Era la seconda volta che andava a Parigi. Ma, sicuramente, l’ultimo viaggio Nuccio Leoni non lo scorderà tanto facilmente. Per tre giorni, infatti, le opere del pittore lurese sono state esposte nel salone espositivo “Shopping art 2014” all’interno del museo del Louvre, uno dei complessi museali più famosi ed importanti del mondo. I quadri di Leoni sono rimasti nello stand D10 al Carousell du Louvre, lo spazio espositivo del museo parigino. A fianco a lui circa 600 tra artisti e galleristi arrivati da tutto il mondo per esporre le proprie opere. E pensare che lui non ci voleva neanche andare. Avrebbe voluto solo inviare i quadri. Ma si sa: ogni creatura ha sempre bisogno del proprio padre (artistico). Ma, alla fine, dal 24 al 26 ottobre è stato affianco alle sue opere a ricevere i complimenti in tutte le lingue del mondo.
«E’ stata mia figlia Arianna - ha detto più volte - a regalarmi questa emozione di tornare a Parigi da protagonista, per esporre i miei lavori. Anche lei è un’artista, una ceramista e, per questo, sensibile all’arte e a questo mondo». Passeggiando tra gli stand del Louvre si respirava un’aria d’arte internazionale. Solo vicino allo stand dove c’erano le opere di Leoni c’erano artisti russi, francesi, cinesi, giapponesi, tedeschi. «Che dire? - ripeteva il pittore lurese -, sono soddisfatto. E questa volta, oltre ad aver portato le mie opere mi sono goduto a pieno Parigi girando i musei e i posti più belli”. E così, una parte della nuova produzione di Leoni è finita nella ville lumiere. “Ho voluto unire l’antico col moderno, dando un tocco di sardità (con i centrini) ma anche una lettura in chiave moderna”, ha specificato Leoni. Anche in questa produzione di Leoni, dunque, il filo conduttore è stata la sua isola: la Sardegna ha, infatti, caratterizzato molto le sue opere: dipinti, sculture, lavori in ceramica e libri. Una cosa è certa: la Sardegna la farà sempre da padrone. E un’unica delusione Nuccio Leoni l’ha provata appena arrivato a Parigi, quando un taxista ha chiesto da dove arrivasse. Alla sua risposta “dall’Italia, dalla Sardegna”, il conducente dell’auto ha abbassato lo sguardo dicendo: “non so dove sia questa regione italiana”. Ma Nuccio Leoni ha spiegato dove fosse collocata geograficamente la sua isola, a parte nel suo cuore. (s.d.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
