Asl: «I risultati di Ortopedia sono al di sopra della media»
OLBIA. Difende l’operato dell’ospedale “Paolo Dettori” e le performance dello staff del reparto di Ortopedia. L’Azienda sanitaria locale replica alle valutazioni contenute nel report dell'Agenas, l’a...
OLBIA. Difende l’operato dell’ospedale “Paolo Dettori” e le performance dello staff del reparto di Ortopedia. L’Azienda sanitaria locale replica alle valutazioni contenute nel report dell'Agenas, l’agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. La struttura tempiese ha tempi di risposta su alcune patologie come la frattura del femore inferiori rispetto ad altri nosocomi isolani.
L’Agenas ha il compito di verificare le performance delle strutture sanitarie.
Nella sua ultima analisi, calcolata sulla base dei risultati raggiunti nel 2013, nella voce «Fratture del collo del femore», ha calcolato una proporzione dei ricoveri per questa patologia con conseguente intervento chirurgico garantito entro i 2 giorni per pazienti ultra 65enni. In seguito a questa analisi la media italiana è del 45,6 per cento. Tra tutti i pazienti che si presentano negli ospedali, quasi a 46 pazienti su 100 viene garantito un intervento entro le 48 ore dal loro ricovero. Media che in Sardegna si abbassa al 37%.
«È quindi falso affermare che all’ospedale Paolo Dettori il 50 per cento dei ricoverati rimane in lista per molto più tempo e quasi lo stesso accade al Nostra Signora di Lanusei. Con questa affermazione si vanifica totalmente l'operato della struttura: siamo infatti molto orgogliosi di aver registrato dal 2013 il dato più virtuoso della Sardegna», spiega Mauro Pianezzi, direttore del reparto di Ortopedia dell'ospedale Paolo Dettori di Tempio.
«La nostra struttura – si tiene a precisare Pianezzi – garantisce l'intervento al femore entro le 48 ore dal ricovero al 55 per cento dei pazienti. Seguita dal Santissima Trinità di Cagliari, che lo garantisce al 51,2 per cento dei pazienti, e del Santissima Annunziata di Sassari, al 50 per cento. Il mio staff e la nostra struttura, con spirito di abnegazione e con non poche difficoltà, è riuscita a raggiungere questi importanti risultati. Questi numeri dimostrano come anche nelle piccole strutture sanitarie si possano trovare delle grandi professionalità in grado di dare risposte concrete alla popolazione».
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