Tassa di sbarco, sì degli albergatori e del Comune
Il prelievo di alcuni euro sui biglietti aerei e navali piace all'amministrazione Giovannelli. L'assessore Marco Vargiu: "Va applicata già dalla prossima estate"
OLBIA. Gli albergatori olbiesi benedicono la “tassa di sbarco per l’ambiente”, versione aggiornata e corretta della odiata imposta di soggiorno. L’idea di integrare il biglietto aereo e navale con una quota una tantum arriva in Regione attraverso l’ex assessore al Turismo e oggi consigliere regionale dei Riformatori, Luigi Crisponi. La sua idea diventerà in tempi brevi una proposta di legge che verrà presentata in Consiglio regionale.
Il Consorzio degli albergatori di Olbia promuove l’iniziativa. Una idea non del tutto nuova, già condivisa dagli imprenditori dell’accoglienza e illustrata al Comune e all’assessore regionale al Turismo, Francesco Morandi. “Le tasse in generale non aiutano il turismo, ma se questo prelievo deve essere proprio applicato questa è la strada giusta - commenta il portavoce del Consorzio, Fabio Fiori -. Il modo in cui era concepita la tassa di soggiorno era sbagliata. E a ha generato una babele in Sardegna. Solo 13 comuni la hanno applicata e con modalità tutte diverse. Chi un euro, chi 50 centesimi, chi con categorie esenti e chi con cifre diverse tra bassa e alta stagione. Prevedere invece un piccolo contributo, da integrare nel biglietto aereo o navale, è un modo democratico per far contribuire tutti. E libera gli albergatori dall’impegno di fare gli esattori delle tasse”.
Sulla stessa linea l’assessore comunale al Turismo Marco Vargiu. “Mi piace la filosofia, ma non il nome - commenta -. Non chiamiamola tassa, meglio contributo per l’ambiente, o per i servizi turistici. Si deve fare attenzione all’impatto mediatico negativo. I nostri concorrenti potrebbero usarla contro la Sardegna. Di certo deve entrare in vigore già dalla prossima estate”.
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