La Nuova Sardegna

Olbia

PALAU

Si cerca il maniaco delle spiagge

Una delle donne violentate è francese. Il no comment dei carabinieri

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PALAU. C’è un maniaco sessuale, in giro. E avrebbe già violentato due donne in spiaggia, nella zona di Palau. Una sarebbe una signora francese di oltre 60 anni che meno di dieci giorni fa, approfittando delle giornate ancora calde, stava prendendo il sole a Cala Serena, alle spalle di Porto Rafael.

Era sdraiata, su un asciugamano, e si stava rilassando al sole. Improvvisamente (queste le sue parole), qualcuno l’ha toccata sulla schiena, l’ha spaventata, l’ha aggredita. Con una sciarpa che gli copriva il viso e un coltello in mano che avrebbe puntato alla gola della donna in modo che non gridasse, l’aggressore avrebbe preteso un rapporto orale. Lo choc e la disperazione negli occhi, di fronte a quella lama così maledettamente vicina, avrebbero paralizzato la vittima della violenza (da anni trascorre le sue vacanze a Palau) che non sarebbe riuscita in alcun modo a ribellarsi. Poi la fuga del maniaco, e una donna dilaniata dalla paura, profondamente scossa, che ha trovato la forza per urlare, per chiedere aiuto. Grida disperate, sentite dai giardinieri di un villaggio vicino. I quali avrebbero soccorso subito la signora, cercando di tranquillizzarla. Difficile, troppo difficile. La violenza che ha detto di aver subìto sotto la minaccia di un coltello, è qualcosa di devastante. Ma quella donna così provata, non avrebbe esitato un attimo a presentare denuncia ai carabinieri della stazione di Palau. E a loro avrebbe raccontato ogni particolare per far identificare il maniaco sessuale.

Un maniaco che avrebbe agito un’altra volta. Avrebbe violentato un’altra donna sempre in spiaggia e sempre nella zona di Palau, pare, ma su un altro litorale. Anche in questo caso ci sarebbe una denuncia e anche in questo caso la vittima avrebbe raccontato ai militari dettagli e caratteristiche del mostro.

Prospettiva Donna, il centro antiviolenza guidato da Patrizia Desole, allunga le braccia per stringere a sè queste due donne e, come sempre fa da anni, si mette a disposizione per un aiuto, un’assistenza psicologica, un sostegno.

I carabinieri del comando provinciale si trincerano dietro un “no comment”. Forse le indagini delicate in corso devono rimanere coperte dal massimo riserbo. Ma le denunce ci sono. E c’è un violentatore da catturare. (s.p.)

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