A Porto Istana le pulizie di fine stagione
I sub dell’Area marina protetta e i volontari al lavoro per raccogliere i rifiuti depositati sul fondale
OLBIA. Pulizie di fine stagione nei fondali dell'Area marina protetta di Tavolara, che come ogni anno regalano brutte sorprese ai sub volontari impegnati nell'operazione di bonifica. Il 31 ottobre scorso è stata effettuata una pulizia straordinaria dei fondali marini e della costa nella baia di Porto Istana con il contributo di 25 volontari a mare e di 10 volontari a terra. Gli operatori subacquei hanno riportato a galla, oltre alle solite lattine e bottiglie in plastica e in vetro, che vengono gettate in mare con ormai troppa frequenza, ma addirittura una bombola del gas, tre batterie di automobile, un asse di una macchina con ancora i dischi attaccati, i resti di una barca in vetroresina, rottami vari arrugginiti di cisterne, una grossa rete per la pesca, tubi in plastica per l'edilizia e ferraglia varia. Un campionario di rifiuti simile a una discarica.
«Come ogni anno rimaniamo senza parole - afferma sconsolato il direttore dell'Area marina protetta di Tavolara Punta Coda Cavallo, Augusto Navone -, non ci capacitiamo di come una persona normale possa pensare di gettare una bombola del gas in mare, un asse di un'automobile o una batteria esausta per la macchina. Speriamo davvero che la giornata di venerdì faccia riflettere chi compie questi gesti di estrema inciviltà e insensibilità nei confronti del bene ambientale».
Alle operazioni di pulizia hanno preso parte vari operatori subacquei del territorio. «Se ogni anno riusciamo a fare l'operazione di pulizia dei fondali marini dobbiamo ringraziare i centri diving per il loro grande contributo: Axinella, Porto San Paolo Diving, Athmosphere Diving, Centro Sub Tavolara, Atlantica Diving, Slow Dive, Aquarius, Diving e Snorkeling team e Pippo Sub - dice ancora il direttore Augusto Navone -. Grazie infinite poi a Mare azzurro e a Jennifer Bua con il suo gruppo di lavoro per la disponibilità, grazie a Diego Filippi del Centro velico Levante per l'organizzazione a terra e per il rinfresco finale, grazie alla società De Vizia e ai suoi operatori per il loro lavoro e la disponibilità del mezzo e a tutto il gruppo della cooperativa Axinella per l'organizzazione generale dell’operazione». (al.pi.)
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