Oggi il via libera al piano anti alluvione
Il consiglio comunale voterà l'adeguamento al Pai regionale e il progetto di mitigazione del rischio idrogeologico. Minoranza contraria
OLBIA. Il consiglio comunale voterà oggi l'approvazione dell'adeguamento alla variante al Pai e il progetto delle opere di mitigazione del rischio idrogeologico. Tutto il pacchetto è stato oggetto ieri sera, nell'aula di Poltu Quatu, dell'illustrazione fatta dai due tecnici che hanno preparato il progetto :l’ingegnere idraulico Marco Mancini e il geologo Giovanni Tilocca. I progetti sostanzialmente hanno avuto il via libera dell’autorità d’ambito regionale, e ora attendono il via libera dell'aula consiliare di Olbia per tornare quindi in Regione dove il sì definitivo li renderà pienamente operanti. Quando ciò avverrà, decadranno gradualmente i vincoli di inedificabilità e scatteranno le norme di salvaguardia. Il progetto vede il sostegno della maggioranza consiliare, mentre la minoranza anche nel corso del dibattito di ieri ha mostrato dubbi e perplessità e oggi voterà contro. Il fatto è che tutto il progetto è stato fatto in base a un accordo di copianificazione fra le parti interessate: autorità d'ambito e comune di Olbia. Toccarlo significherebbe dover ricominciare tutto daccapo, con l'allungamento dei tempi di approvazione definitiva
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Nel corso del dibattito di ieri i due tecnici incaricati dal comune hanno intanto rievocato il 18 novembre 2013, e le concause che hanno provocato la disastrosa alluvione: crescita disordinata della città su un bacino idrografico delicato, il fatto che la piena ha ostruito diversi ponti come in via Galvani e, più in generale, il fatto che il reticolo idrografico di smaltimento delle acque non ha funzionato. I due esperti hanno anche spiegato, per quanto riguarda il tema della mitigazione del rischio idrogeologico che il canale di gronda (una delle due macro opzioni prese in esame) non è proponibile ed è stato anche bocciato dall'Adis: dieci chilometri di canale con costi enormi da fare in chissà quanti anni e con rischi ambientali per il materiale che trasporterebbe dentro il Golfo di Olbia. La proposta, che piace anche all’autorità d'ambito regionale, è che è compresa nella delibera in via d'approvazione è dunque un intervento a lotti, che gradualmente, man mano che arriveranno i fondi necessari, migliorerà la situazione. Un progetto che prevede : 1) la realizzazione delle casse di laminazione (contenitori di acqua piovana) a monte dei due principali canali cittadini cioè il Siligheddu e il Gadduresu; 2) la risagomatura e il nuovo assetto dei corsi d'acqua che attraversano la città, compresi anche il rifacimento dei ponti. In totale quattro lotti per un costo totale di 122 milioni di euro. Di questi, attualmente, dalla Regione potrebbero arrivare una trentina di milioni di euro per il primo lotto.
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