La Nuova Sardegna

Olbia

Tassa di sbarco, la Port Authority frena

di Serena Lullia
Tassa di sbarco, la Port Authority frena

Il commissario Martello propone un tavolo tecnico: «Il traffico marittimo si riprende dopo anni, serve una riflessione»

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OLBIA. Prova a invertire la rotta tracciata dalla politica sulla tassa di sbarco. Il commissario straordinario dell'Autorità portuale, Nunzio Martello, invita le istituzioni a rallentare la corsa verso la quota una tantum per il turismo, da applicare sui biglietti navali e aerei. E propone un tavolo tecnico in cui l'ipotesi del contributo sia sviscerata da ogni punto di vista. Per Martello potrebbe essere un nuovo ostacolo alla ripresa del turismo nel territorio.

Il commissario Martello parte da un dato che ha il sapore della speranza. Dopo quattro anni di numeri a picco, il traffico da e per il porto dell'Isola Bianca conosce una timida ripresa. Dal 2010 si sono comunque persi oltre 1 milione e 300 mila passeggeri. E anche i dati delle presenze a Olbia nei primi 9 mesi dell’anno, confrontate con lo stesso periodo del 2013 hanno il segno più. + 20,03 per cento di arrivi, in totale 144 mila 974; + 20,03 di presenze, pari a 556mila 195. «Non voglio entrare nel merito delle ragioni che hanno acceso il dibattito sull'introduzione di una tassa di sbarco – spiega l'ammiraglio Martello –. Ma, considerata la delicatezza della congiuntura economica contingente, inviterei tutti a una riflessione concertata e pacata sull'argomento».

Con piglio da tecnico senza magliette della politica, il commissario Martello solleva una serie di perplessità pratiche. Per esempio sui metodi da utilizzare per la riscossione, ma anche sulle conseguenze che un balzello, seppur vestito da contributo o obolo verde avrebbe sull'immagine turistica dell'isola. «Olbia è la porta principale della Sardegna – continua il commissario straordinario – attraverso la quale transita il 65 per cento di passeggeri in arrivo da altri porti italiani e diretti in diverse località dell'Isola e un 50 per cento del traffico crocieristico. Dal momento che il nostro scalo è a servizio dell'intera regione, bisognerebbe anche analizzare con attenzione se l'istituzione di una tassa come questa possa trovare d'accordo le comunità e gli operatori turistici di altre province». Temi delicati, che Martello vorrebbe poter valutare all'interno di tavoli tecnici appropriati. «Ritengo sia doveroso riflettere tutti intorno a un tavolo allargato - conclude Nunzio Martello - per arrivare a scelte condivise e condivisibili, ma soprattutto efficaci».

Il dibattito sulla tassa di sbarco è nato qualche giorno fa fa con la proposta dell'ex assessore al Turismo, Luigi Crisponi oggi consigliere regionale dei Riformatori. Crisponi a breve presenterà una proposta di legge in Consiglio per introdurre la tassa di sbarco. Qualche manciata di euro, 4 in tutto, da inserire nel costo del biglietto aereo e navale. Un modo per far contribuire tutti i turisti, anche quelli che vano nelle case vacanza con affitto in nero. Un prelievo nettamente diverso dalla tassa di soggiorno, declinata a proprio piacimento dai comuni e applicata per ogni giorno di permanenza in Sardegna. L'idea di Crisponi in città ha già fatto il pieno di consensi. A favore sia gli albergatori sia il Comune che chiede alla Regione di introdurre la tassa di sbarco già dall'estate 2015.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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