Dall’Ipia al posto di lavoro ecco la scuola anti-crisi
Calangianus, molti diplomati nell’istituto Ferracciu subito inseriti in azienda Altissima anche la percentuale di chi supera i test di ammissione all’università
TEMPIO. In tempi di crisi, con famiglie e studenti estremamente preoccupati sulle prospettive lavorative una volta ottenuto l’agognato diploma, c’è anche chi produce professionalità capaci di trovare più facilmente e in breve tempo una sistemazione. Più facile il compito per gli istituti professionali e a Calangianus a riuscire nell’impresa con una certa regolarità è l’Ipia “Ferracciu”: negli ultimi anni sta riuscendo a distinguersi nelle statistiche delle scuole che riescono a piazzare i loro allievi nel mondo lavorativo subito dopo aver ottenuto il “pezzo di carta” troppo spesso fine a se stesso. Questo anche perché ci sono aziende del territorio che assumono i neo diplomati.
«Ogni anno – fanno saperedalla scuola diretta da Gianni Bacciu – una grande azienda della zona assume i nostri studenti appena diplomati. Nel luglio scorso è successo a sette ragazzi freschi di maturità. Prima vengono offerti dei contratti a termine che vengono rinnovati e migliorati. Si inizia con un contratto semplice per poi passare a quello da tecnici specializzati». Stessa cosa nel 2013, sono una decina in due anni gli assunti al primo colpo. D’altronde l’Ipia offre grandi possibilità e preparazione. Non è un caso che, lo scorso anno, tutti i diplomati abbiano superato i test di ammissione ai corsi universitari. Per esempio, Noemi Fiori, maturatasi con 100, ha superato sia il test per biotecnologie che biologia. Ha scelto quest'ultima perché interessata alla biologia marina. La scuola offre anche un corso in biotecnologie con indirizzo ambientale o sanitario.
L’Ipia è quindi un punto di riferimento anche per un buon ingresso universitario, da sempre fiore all'occhiello del paese e del territorio, capace di adattarsi alle esigenze dei tempi. È nato come scuola professionale di supporto al comparto del sughero (ma non solo). Perciò, all'inizio di questo anno scolastico tutti hanno lottato per riavere due classi non concesse dall'ufficio scolastico regionale. Soddisfazione anche nell’amministrazione, che – fa sapere – continuerà ad appoggiarla perché abbia sempre più corsi possibile. «L'Ipia è un'istituzione da valorizzare. Plaudiamo agli sbocchi immediati che offre verso lavoro e università». (s.d.)
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