La Nuova Sardegna

Olbia

Inchieste

Alluvione, è una corsa contro il tempo

Giampiero Cocco
Un'auto in bilico sul muretto di una palazzina
◗
Un'auto in bilico sul muretto di una palazzina

Negli uffici della procura di Tempio è ancora aperto il fascicolo più corposo, mentre si avvicina la scadenza dei termini

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Il ciclone Cleopatra investì la Gallura il 18 novembre del 2013, e da allora le tante inchieste aperte dalla magistratura hanno fatto segnare soltanto deboli progressi. Il principale fascicolo processuale, quello sulle 13 morti di Olbia e Arzachena e le devastanti conseguenze dell’alluvione, era già stato chiuso, nell’agosto scorso, dal procuratore della Repubblica di Tempio Domenico Fiordalisi, che aveva chiesto il rinvio a giudizio dei sindaci di Olbia e Arzachena colpite dal nubifragio e di quattro funzionari comunali.

Il voluminoso carteggio è ritornato in Procura dagli uffici del gup in procura per l’identificazione e la citazione di innumerevoli parti lese, a partire dai parenti delle tantissime vittime dell’alluvione. I carabinieri di Olbia stanno lottando contro il tempo per completare l’elenco prima della scadenza naturale dell’indagine, che per procedura penale dura un anno.

Il secondo dossier riguarda il crollo sulla provinciale numero 38 Olbia-Tempio nel tratto di Santa Lucia, a Monte Pinu. Tre i morti – il pensionato Bruno Fiore, la moglie Sebastiana Brundu e una parente della coppia, Maria Loriga, tutti residenti a Tempio – precipitati in quella incredibile voragine di cinquanta metri apertasi su una strada che non doveva essere costruita in quel punto, e che non risulta mai essere stata collaudata. Sei le persone indagate tra progettisti, geometri , ingegneri e funzionari provinciali che ignoravano perfino l’esistenza di quella strada.

Il terzo fascicolo, la vera araba fenice di queste mastodontica inchieste, dovrebbe finire archiviato. Riguarda la costruzione selvaggia nelle vicinanze dei canali, 108 gli indagati.©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative