La Nuova Sardegna

Olbia

«Fogarone» di Sant’Antonio, è polemica tra due comitati

OLBIA. Sotto la cenere del «Fogarone» di Sant’Antonio cova la polemica. Ad accendere la miccia è stata la denuncia, da parte del parroco don Theron Casula e del presidente del comitato di quartiere...

1 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Sotto la cenere del «Fogarone» di Sant’Antonio cova la polemica. Ad accendere la miccia è stata la denuncia, da parte del parroco don Theron Casula e del presidente del comitato di quartiere Isticcadeddu Antioco Tilocca, di presunti falsi delegati in giro per le case a raccogliere offerte per la festa. Adesso arriva la replica del comitato Amici del Goceano. «Non esistono falsi delegati che chiedono questue per conto del comitato di Sant’Antonio della chiesa San Michele Arcangelo – si difendono i rappresentanti del comitato – piuttosto esiste il comitato associazione Amici del Goceano, completamente autonomo e non dipendente dal parroco don Casula. Lo scopo del comitato della questua è quello di unire le persone intorno al Fogarone che verrà acceso verso le 18 del 16 gennaio vicino a via Barcellona, all’interno di un terreno privato concesso in uso per questa manifestazione. Questo comitato è regolarmente registrato nell’ufficio delle entrate di Olbia con proprio statuto e codice fiscale. Rassicuriamo i cittadini: non esiste alcuna truffa, ma come tutte le feste in città, quest’anno si intende chiedere un contributo ai cittadini per la buona riuscita delle festa, aperta a tutti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative