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Olbia

Stazione, la conferenza di servizi dà l’ok

di Antonello Palmas
Stazione, la conferenza di servizi dà l’ok

Ieri la riunione sul progetto di arretramento, ora i milioni disponibili salgono da 18 a 20. Si va verso la gara d’appalto

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OLBIA. C’è chi lo ha definito un momento epocale: il progetto dell’arretramento della stazione ferroviaria continua a sfrecciare con sicurezza sui propri binari e ieri mattina ha superato anche il vaglio della conferenza di servizi. L’incontro si è tenuto nella sala consiliare di Poltu Cuadu che aveva il compito di visionare le carte e dare la possibilità di esprimersi a tutte le componenti interessate, in tutto una ventina a paretire da Regione e assessorati coinvolti, sino alle società come Enel, Telecom e Abbanoa,che si occupano dei sottoservizi, ma anche quelle dei trasporti come Aspo e Arst e la soprintendenza. Ebbene, a parte qualche assenza(che in queste ore sta facendo pervenire il proprio parere) il “sì” all’attesa opera è stato unanime. Ora si può lavorare sul bando per l’appalto, che porterà alla realizzazione della nuova struttura all’altezza dell’attuale area di scambio merci delle ferrovie, nei pressi dell’Hotel Mercure, in via Vittorio Veneto.

Sale il budget. Dall’ingegnere Daniele Seglias, capo compartimento di Rfi, è giunta la notizia che non sono più diciotto ma ben venti i milioni spendibili per questa operazione destinata a cambiare il volto del centro cittadino: oltre ai tredici milioni stanziati dalla Regione, infatti, i sono i sette (non più cinque) della stessa Rete ferroviaria italiana. La cosa è stata accolta con notevole interesse dall’amministrazione e l’assessore Davide Bacciu ha ipotizzato che con i due milioni e un auspicabile ribasso d’asta sarà possibile realizzare anche ciò che in questo momento manca e che renderebbe la nuova stazione olbiese ancora più funzionale: un centro intermodale gomma-ferro, con uno spazio per gli autobus. Se il ribasso fosse del 15-20 per cento, si potrebbe arrivare a utilizzare 3-4 milioni e far rientrare il centro intermodale già nel primo step.

Quattro anni di lavori. Il progettista, l’architetto Marino, ha illustrato il progetto avvalendosi di proiezioni che hanno mostrato ogni particolare dell’opera che si andrà a realizzare, dalle forme moderne e sicuramente all’altezza delle moderne esigenze. A rappresentare la Regione c’era l’ingegnere Roberto Mauricchi, dell’assessorato ai trasporti, responsabile del procedimento. «Crediamo che sia un’ottima partenza – dice Bacciu –, la procedura prevedeva che la conferenza si dovesse chiudere con i pareri positivi sul progetto definitivo. Ora occorre attendere la decisione di Rfi che dovrà scegliere se fare un appalto integrato che comprende anche il progetto esecutivo, oppure realizzarlo in proprio e poi fare la gara». Sui tempi non c’è certezza, ma tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate prossima i lavori protrebbero decollare: si ipotizza un termine per l’estate del 2019, allora Olbia sarà quasi libera dalla schiavitù dei passaggi a livello in pieno centro. Quasi, perché anche con lo smantellamento dell’area della vecchia stazione, sarà mantenuto un unico binario per consentire il collegamento con Golfo Aranci. Ma gli stop estenuanti saranno molto più limitati.

Costo zero. Il sindaco Gianni Giovannelli parla di «un progetto a costo zero per la comunità, grazie al finanziamento regionale che siamo riusciti a ottenere più i 7 milioni della Rfi». Qualche dubbio solamente da Rubens D’Oriano, funzionario della soprintendenza, che avvisa sulla forte probabilità di ritrovamenti di tombe nell’area dell’attuale stazione, considerato il fatto che nell’antichità, contrariamente a oggi, essa era considerata immune da alluvioni e per questo utilizzata come necropoli. E la sua previsione di «dolori grossi» è stata accolta con un ironico «grazie per il sostegno...» da parte dei tecnici.

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