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Olbia

A Calangianus la sede di Retecork Italia Si lavora sullo statuto

di Pietro Zannoni
A Calangianus la sede di Retecork Italia Si lavora sullo statuto

Sughero, fermento per la costituzione dell’associazione Lunedì e martedì la visita della commissione internazionale

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CALANGIANUS. Sono giorni importanti, questi, per il futuro del comparto sugheriero, dopo la notizia della vicina costituzione di Retecork Italia. Lunedì e martedì sarà presente in Gallura la commissione esecutiva di Retecork internazionale per presentare ai partecipanti, tra cui tutti i sindaci dei Comuni a vocazione sughericola, le finalità e i vantaggi di questa operazione per l’isola, a partire dalla possibilità di partecipare ai bandi di finanziamento della Comunità europea. Dei quali, in caso contrario, si avvantaggerebbero altre nazioni.

Interesse suscita lo statuto della costituenda Retecork Italia che, esaminato, dovrà essere approvato da chi si associa e che detterà le linee di lavoro della nuova associazione federata a Retecork internazionale. L’amministrazione calangianese ritiene che si tratti di un aspetto importante perché è questo lo strumento cui i potenziali membri dovranno far riferimento. «Non c’è dubbio – ne è convinto l’assessore alle attività produttive, Pier Mario Inzaina – che si è davanti a una nuova prospettiva nell’affrontare le problematiche della forestazione, la quale non può prescindere dai finanziamenti europei che la Sardegna non può permettersi di perdere».

Lo statuto prevede che l’associazione Retecork Italia abbia la sede a Calangianus, quale sede del distretto sughero, in un locale messo a disposizione dal Comune per un periodo di tre mandati (nove anni in totale) e potrà essere trasferita per voto dell’assemblea. Lo statuto evidenzia gli scopi di Retecork Italia: rappresentare e difendere gli interessi dei territori che hanno interesse nella valorizzazione del sughero, contribuire alla diffusione e alla promozione delle eredità culturale e patrimoniale che l’attività sugheriera ha lasciato nell’area e valorizzare la promozione dei boschi di sughero e le produzioni dell’economia ecocompatibili per garantire la permanenza dei produttori nel territorio. Un occhio di riguardo anche alla promozione dello sviluppo economico attraverso un’offerta turistica integrata valorizzando risorse naturali, storiche, culturali (museo) ed ambientali. I primi membri che parteciperanno saranno i soci fondatori dell’associazione Retecork Italia.

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